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Retekurdistan.it | 20 ottobre 2019

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Dichiarazione della Siria sulla ‘Zona Sicura’: Partnership turco-statunitense è un’aggressione

Dichiarazione della Siria sulla ‘Zona Sicura’: Partnership turco-statunitense è un’aggressione

11 agosto 2019


Sulla scia del negoziati tra USA e Turchia sull’istituzione di una possibile “zona sicura” in Siria, il governo della Siria ha descritto la zona di sicurezza come “flagrante aggressione contro la sovranità e integrità territoriale della Siria.”Nota della redazione: Seppure in ritardo, abbiamo ritenuto opportuno riportare questa notizia per completezza dell’informazione.

Poco dopo che le delegazioni USA e turca si sono incontrate a Ankara per negoziare sulla creazione di una “zona sicura” in Siria del nord, il governo della Siria ha dichiarato che la “zona sicura” in questione “costituisce una flagrante aggressione contro la sovranità e l’integrità territoriale della Siria.”

Come riferisce l’agenzia stampa ufficiale governativa SANA, un funzionario del Ministero per gli Affari Esteri ha dichiarato all’agenzia quanto segue:

‘Una flagrante violazione del diritto internazionale’

“La Siria esprime un categorico rifiuto dell’accordo annunciato dagli USA e dalla Turchia sulla cosiddetta zona sicura che costituisce una vistosa aggressione contro la sovranità e l’integrità territoriale della Repubblica Araba di Siria e una flagrante violazione dei principi del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite (ONU).

“Questo accordo ha palesato molto chiaramente la partnership turco-statunitense nell’aggressione contro la Siria che serve gli interessi dell’entità di occupazione israeliana e le ambizioni espansioniste turche e inequivocabilmente esposto l’ingannevole elusività che governa le politiche del regime turco.

‘Allusioni alla rivitalizzazione del sultanato ottomano’

“La Siria chiede al popolo arabo di essere consapevole dei pericoli delle ambizioni espansioniste del regime turco, che sta diffondendo uccisioni e caos in diverse parti del mondo arabo dalla Siria alla Libia e al Sudan e non si fermerà fino a quando avrà soddisfatto le sue illusioni di ridare vita al sultanato ottomano.

“La Siria invita la comunità internazionale e l’ONU a condannare la flagrante aggressione turco-statunitense che costituisce una pericolosa escalation e pone una minaccia alla pace e alla sicurezza nella regione e nel mondo e impedisce ogni sforzo positivo per trovare una soluzione alla crisi in Siria.”

Una breve storia delle discussioni sulla ‘zona sicura’

Suggerita dal Presidente USA Donald Trump il 13 gennaio 2019, è atteso che la “zona sicura” copra una profondità di 32 chilometri e una lunghezza di 460 chilometri lungo il confine tra la Turchia e la Siria.

Il 19 dicembre 2018 aveva annunciato che gli USA avrebbero ritirato le truppe dalla Siria. Nello stesso periodo il Presidente Recep Tayyip Erdoğan ha detto che la Turchia si stava preparando per un’operazione a est dell’Eufrate.

Nel suo tweet del 13 gennaio Trump aveva detto che “nel caso in cui la Turchia colpisca i curdi in Siria, devasteranno economicamente la Turchia”, annunciando che formeranno una zona sicura di 32 chilometri nella regione. (AÖ/SD)

Fonte: Bianet, 8 agosto 2019


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