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Retekurdistan.it | 20 ottobre 2019

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Attentatrice di IS: Volevamo attaccare la coalizione e gli USA

Attentatrice di IS: Volevamo attaccare la coalizione e gli USA

10 agosto 2019


L’altro ieri in un’operazione è stata arrestata la jihadista di IS B.A. responsabile delle esplosioni a Qamişlo. Ha dichiarato di aver preparato attentati contro le truppe USA e al coalizione internazionale.In contemporanea con i preparativi per un attacco turco in Rojava sono aumentate anche le attività di IS in Siria del nord e dell’est. Quasi quotidianamente ci sono attacchi e tentativi di attentato, in particolare nel cantone di Hesekê, a Qamişlo e da ultimo a Tirbespiyê.

Dopo l’aumento degli attacchi le unità anti-terrorismo dell’Amministrazione Autonoma hanno avviato un’operazione contro le cellule di IS e arrestato B.A. e F.A. di IS. Entrambi tra l’altro sono responsabili per allentato alla chiesa Madre Maria dell’11 luglio e dell’attacco al centro delle forze della sicurezza interna a Qamişlo il 17 giugno.

Le unità anti-terrorismo hanno potuto acquisire importanti informazioni sugli attentati. L’agenzia stampa ANHA ha potuto visitare in carcere e intervistare B.A. che ha svolto un ruolo importante in molte esplosioni ed è stata arrestata durante i preparativi per un attentato a Qamişlo durante la festa del sacrificio.

Marito ucciso nell’operazione a Raqqa

B.A. è nata nel 1997 nel villaggio Edla nell’odierno cantone Hesekê. Era sposata con lo jihadista di IS Mohamed al-Isa che nel febbraio 2017 è stato ucciso dalle Forze Democratiche Siriane (FDS= in un’operazione in un villaggio a nord di Raqqa. B.A. è caduta sotto l’influenza di IS nel 2014 e da allora ne ha seguito le istruzioni. B.A. dice che non le bastava solo condividere le idee di IS. Così nel luglio 2015 dopo il suo matrimonio si è unita a IS.

Mio marito lavorava nell’unità Al-Sawarim“

B.A. racconta della sua vita da IS: „Sei mesi dopo il nostro matrimonio all’inizio del 2016 siamo andati a Deir ez-Zor. Mio marito nell’esercito del califfato all’inizio lavorava con combattenti provenienti dalla Cecenia. Due mesi dopo il lavoro con i ceceni andammo in Iraq a Ninive. Lì siamo rimasti per quattro mesi. Nello stesso anno siamo andati a Raqqa e mio marito si è unito all’unità Al-Sawarim che si era specializzata in bombe. Fino a quando mio marito è stato ucciso a Raqqa nel febbraio 2017 ha lavorato in questa unità.“

Per le operazioni traslocavamo costantemente

la jihadista prosegue: „Dopo che mio marito era stato ucciso e era nato mio figlio Mohammed, con il fratello ferito di mio marito andai a al-Basira presso Deir ez-Zor. C’erano operazioni militari nella regione. Dopo andammo nella zona di Al-Shahel. Alla fine ci stabilimmo nella regione di Hajin. Per via delle operazioni delle forze curde e statunitensi, cambiavamo costantemente il posto in cui soggiornavamo“

Attacchi continuati in cellule clandestine di IS

B.A. prosegue: „Con l’aiuto di contrabbandieri abbiamo lasciato la regione travestiti da civili che fuggono da IS. Nel novembre 2017 ho raggiunto la famiglia di mio marito a Şedadê.“ La jihadista è tornata dalla sua famiglia migrata da Şedadê a Qamişlo e lì ha proseguito le sue attività in cellule segrete di IS. All’inizio del 2019 attraverso una persone di una struttura segreta di cellula di IS di nome F.A. ha ripreso i contatti con IS. F.A. è registrato a Amûde e è vicino alla famiglia di B.A. F.A. e BA. Alla fine sono stati arrestati durante un’operazione nella zona esterna occidentale di Qamişlo.

Preparati attentati a posti di contro USA

B.A. lavorava per IS con grande impegno. Preparava riprese di posti di controllo, osservava svolgimenti, organizzava armi e munizioni e le inviata a cellule di IS a Hajin e in altre regioni. Alla fine ha preparato un attentato a Qamişlo. Dice: „Mi sono preparata a un attacco a postazioni di controllo nelle quali si trovano unità statunitensi e della coalizione internazionale. Sono stata incaricata di attaccare nella mattina della festa del sacrificio.“

Riferisce come la sua cellula commetteva attentati e dice: „La nostra cellula ha eseguito due attacchi. Un attacco alla chiesa Madre Maria e uno al centro delle forze della sicurezza interna all’incrocio Sonî.“ Sostiene di non aver partecipato lei stessa all’esecuzione degli attentati, F.A. però avrebbe detto di aver fatto esplodere lui stesso le bombe. Le indagini sono in corso.

Fonte: ANHA/ANF


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