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Retekurdistan.it | 22 novembre 2019

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Öcalan: Io sono pronto per una soluzione

Öcalan: Io sono pronto per una soluzione

8 agosto 2019


Nell’ambito di un colloquio con la sua assistenza legale, il precursore curdo Abdullah Öcalan ha ribadito ancora una volta la sua disponibilità per colloqui su una soluzione politica della questione curda.
Lo Studio Legale Asrin che assiste il precursore curdo Abdullah Öcalan dal suo sequestro contrario al diritto internazionale di venti anni fa nell’ambasciata greca di Nairobi in Kenya con successiva deportazione sull’isola carcere turca di Imrali, in una dichiarazione scritta si è pronunciato sulla visita presso il suo cliente avvenuta mercoledì. Come si legge nella dichiarazione, il fondatore del PKK nell’ultima consultazione con i suoi avvocati ha ribadito ancora una volta la sua disponibilità per colloqui su una soluzione politica della questione curda: „Il nostro cliente considera preoccupante lo svolgimento del conflitto e la persistente politica di guerra. In questo contesto ha fatto notare le perdite umanitarie, politiche e economiche che si registrano da quarant’anni e ha dichiarato che questa politica rispetto alla situazione regionale avrà conseguenze pesanti.

È noto che i suoi sforzi per una soluzione democratica della questione curda dall’epoca di Özal vengono sabotati dalla ‚contro-guerriglia‘, ha dichiarato il nostro cliente. Malgrado il fatto che le forze che si pronunciano contro una soluzione del problema oggi non siano più le stesse, avrebbero comunque il potenziale di scatenare una guerra. Facendo riferimento all’affermazione fatta nel 1993 dall’allora Presidente Turgut Özal e tuttora attuale – con la guerra non può esserci una soluzione -, Öcalan ha sottolineato che dubita che ci sia una volontà di mostrare la determinazione di Özal“, si afferma nella dichiarazione di Asrin.

Per questo Öcalan starebbe cercando nel disordine della storia inventata che sarebbe un prodotto della „concezione sciovinista“, in accordo con le vere circostanze storiche e relazioni turco-curde di creare „uno spazio per i curdi“: „In questo contesto i curdi non hanno bisogno di un altro Stato, ha detto il nostro cliente, ponendo però la domanda se i curdi avranno un sistema di diritto. Inoltre ha dichiarato che da quarant’anni cerca di dare forma a uno ‚spirito curdo‘ che si occupi della ricerca di una vita libera, persone libere e di una società libera. Ha anche spiegato che c’è un nesso tra le guerre in corso oggi e il suo isolamento che dura da 20 anni.

Rispetto a questo il nostro cliente ha dichiarato: ‚Risolviamo la questione curda. La situazione di conflitto posso rimuoverla nel giro di una settimana. Io sono pronto per una soluzione. Ma sia lo Stato sia la mentalità che sta dietro di lui, devono anche loro fare il necessario‘“, fa sapere lo Studio Legle Asrin.

Fonte: ANF


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