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Retekurdistan.it | 18 settembre 2019

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Bahoz Erdal: L’assassino di Diyar Xerib è stato punito – Parte 1

Bahoz Erdal: L’assassino di Diyar Xerib è stato punito – Parte 1

4 agosto 2019


Il Dr. Bahoz Erdal si è pronunciato sull’omicidio del responsabile del MIT per il Kurdistan del sud: „Pare che qui abbia agito un gruppo di giovani che si è votato anima e corpo al nostro movimento.”In un’intervista con l’emittente curda Stêrk TV il Dr. Bahoz Erdal, uno dei comandanti del quartier generale delle Forze di Difesa del Popolo (Hêzên Parastina Gel, HPG), ha parlato dell’operazione di occupazione in Kurdistan del sud e dell’omicidio dell’agente dei servizi segreti turchi Osman Köse in un ristorante di Hewlêr la scorsa settimana. Erdal ha spiegato che il PKK attribuisce un grande valore alla pace e al benessere generale in Kurdistan del sud e ha aggiunto che non è il PKK la parte che rompe la pace. La guerriglia combatte nel Kurdistan del nord, ma lo Stato turco ha esteso la guerra al Kurdistan del sud. „Il futuro e la pace del Kurdistan dipendono da un’alleanza curda. Noi invitiamo tutte le organizzazioni curde a mettersi insieme sulla base dell’unità nazionale”, così Erdal.

Gli attacchi dello Stato turco alla regione di Xakurke durano ormai da due mesi. Perché Xakurke? Cosa vuole ottenere lo Stato turco con questi attacchi?

Ci sono tre ragioni per attaccare i territori qui. Anzitutto si tratta dell’Iran. Vogliono entrare Kurdistan del sud attraverso il confine iraniano. La guerriglia del PKK a Xakurke, Xinere e sul confine deve essere cacciata per insediare determinate truppe statunitensi. L’obiettivo qui è di inasprire l’embargo contro l’Iran. Questa è una ragione per la quale lo Stato turco persevera negli attacchi, anche se subisce perdite pesanti.

La seconda ragione è che lo Stato turco imperialista vuole colonizzare i territori curdi. Anche se solo per una spanna e non importa se in Rojava o in Kurdistan del sud, appena se ne presente l’occasione, lo Stato turco rincorre le sue aspirazioni di annessione. Gli attacchi al Kurdistan del sud andrebbero intesti come parte di piano generale che persegue la colonizzazione della regione. La terza ragione è il PKK. Si tratta di indebolire il movimento di liberazione curdo, in fin dei conti il PKK è la forza più efficace in tutto il Kurdistan. Quindi gli attacchi a Xakurke vanno valutati nel contesto degli sviluppi regionali. Come combattenti per la libertà del PKK e del Kurdistan reagiamo a questi attacchi opponendo resistenza.

Osman Köse era un diplomatico o il responsabile del MIT?

Negli ultimi temi a Hewlêr ci sono stati alcuni incidenti. Una persona di nome Osman Köse è stata uccisa, forze governative turche sostengono che fosse un diplomatico. Una spiegazione da parte del PKK è attesa da tutte le parti. Cosa vuole dire?

Non c’è stata una dichiarazione immediata perché volevamo farci un quadro dei fatti. Per questo abbiamo fatto alcune indagini e siamo arrivati al risultato che la persona uccisa non è un diplomatico, ma il responsabile dei servizi segreti turchi MIT per il Kurdistan del sud. In altre parole, lui era responsabile per l’organizzazione del MIT che va contro il nostro movimento. Un reparto all’interno del MIT si occupa esclusivamente di attività che mirano alla nostra direzione. Di questo fa parte la pianificazione di attacchi e attentati. L’ucciso era responsabile del reparto del MIT per il Kurdistan del sud che pianifica attentati contro i dirigenti del nostro movimento. Lui era la persona che coordinava queste attività.

L’assassinio di Diyar Xerib pianificato da quella persona

La persona Osman Köse è anche responsabile dell’assassinio di Diyar Xerib (Helmet) e di altri due amici che sono caduti nell’attacco. Dopo che l’assassinio era stato pianificato e trasmesse le informazioni, l’attacco ha avuto luogo nel posto di si trovavano i nostri amici. Anche molti altri attacchi nel Kurdistan del sud sono stati coordinati da questa persona. Siamo arrivati a questi risultati.

Un secondo punto importante è che lo Stato turco nei primi giorni dopo l’evento, ha nascosto l’identità del morto. Solo molto più tardi è stato fatto il nome Osman Köse, nonostante questo il governo ha tenuto per sé alcune informazioni. Al funerale alla fine hanno partecipato quasi tutti i ministri e funzionari statali di alto rango, anche il direttore del MIT (Hakan Fidan). Già solo per via di una cerimonia funebre del genere è chiaro che non si trattava di un normale diplomatico. Volevano presentarlo come diplomatico per nascondere la verità.

Ci congratuliamo per questa azione riuscita

Secondo i risultati delle nostre indagini, l’evento Hewlêr è un’azione di alcuni patrioti curdi. Sembra che qui abbia agito un gruppo di persone giovani che si sono votati anima e corpo al nostro movimento. Le nostre azioni di guerriglia sono decisamente più professionali. Come esempio va citata l’Operazione Sakine Cansiz in cui si è trattato di una missione speciale contro funzionari del MIT di alto rango. L’azione a Hewlêr tuttavia si è svolta in modo un po’ dilettantesco. Nonostante questo è un’azione riuscita e di successo, per la quale ci congratuliamo. In fondo gli attivisti hanno punito un responsabile del MIT assetato si sangue. Hanno ucciso l’assassino di Helmet che allo stesso tempo ha la responsabilità per molti altri crimini contro il popolo curdo. Questa azione merita riconoscimento. Ci congratuliamo con la gioventù patriottica per la sua azione.

Dopo questo attacco ci sono state alcune dichiarazioni del governo del Kurdistan del sud. Come valuta queste dichiarazioni?

Il governo del Kurdistan del sud ha rilasciato una quantità di dichiarazioni rispetto il responsabile del MIT ucciso. Hanno chiamato l’azione un atto di terrorismo. La persona uccisa era un assassino dei curdi. L’ambasciata turca a Hewlêr equivale a un vero e proprio quartier generale per attacchi alla guerriglia di liberazione del Kurdistan. Noi come movimento e come popolo ci saremmo aspettati dal governo una dichiarazione di cordoglio per Diyar Xerib. Non solo per Diyar Xerib, ma anche per le vittime civili in Kurdistan del sud che hanno perso la vita negli attacchi dello Stato turco. Sarebbe stato il minimo, prendere una posizione corrispondente per i civili uccisi e rilasciare almeno una dichiarazione. Ma purtroppo il governo ha taciuto. Invece quasi si scatena l’inferno perché è stato ucciso un assassino di curdi del MIT. Questo non è l’atteggiamento giusto, è perfino una grande vergogna. L’ucciso è l’assassino di dozzine di curde e curdi, perché tutto questo trambusto? A che scopo questo atteggiamento pro-turco? Anche prendere questo evento come pretesto per iniziare una grande ondata di attacchi non è adeguato. A Hewlêr quasi tutti i cittadini del Kurdistan del nord sono stati arrestati. Il campo Mexmûr è di fatto in stato di assedio. Ogni persona che da Mexmûr va a Hewlêr viene arrestata. Questo è sbagliato. Cosa volete dalla popolazione di Mexmûr? Sono persone in cerca di protezione che sono fuggite dal terrorismo e dall’oppressione dello Stato turco. Come se questo non bastasse, ora queste persone vengono attaccate anche da voi. Cosa hanno a che fare con gli eventi? Niente. L’amministrazione nel Kurdistan del sud dovrebbe restare lucida e assumere un atteggiamento pro-curdo. Le aspettative della nostra popolazione vanno in questa direzione. Le dichiarazioni del governo regionale sono inaccettabili.

Alcune cerchie ritengono che l’azione con il responsabile del MIT si mira al benessere generale in Kurdistan del sud. Lei cosa dice in proposito?

Con affermazioni del genere si intende metterci alla gogna per legittimare attacchi dello Stato turco a territorio del Kurdistan del sud. Vogliono rappresentare il PKK come causa di questi attacchi. Questo non è giusto. Il PKK non è la causa di questi attacchi. Il PKK non è neanche la ragione per possibili pericoli e disordini in Kurdistan del sud. Lo Stato turco minaccia la stabilità in tutto il Kurdistan e è responsabile del peggioramento del bene comune. O bene comune e sicurezza significa che l’ambasciata turca a Hewlêr funge da quartier generale bellico, che vengono gestite dozzine di basi militari in Kurdistan del sud facendo in modo che il Kurdistan del sud abbiamo quasi raggiunto uno status di colonia della Turchia, che quotidianamente aerei da guerra turchi sorvolino città del Kurdistan del sud, che bombardino montagne e villaggi e uccidano la nostra popolazione civile? Tutto questo non turba il benessere del Kurdistan del sud, ma lo fa l’esistenza della guerriglia e il fatto che la guerriglia difende il nostro popolo e la nostra patria? Queste sono sciocchezze non hanno minimamente qualcosa che vedere con la coscienza, la verità, il patriottismo.

Quali che fossero i sacrifici che ci sono stati richiesti, noi li abbiamo fatti

Noi invece abbiamo spiegato innumerevoli volte che consideriamo nostro dovere il bene comune, la pace e la difesa del Kurdistan del sud. Come guerriglia di liberazione del Kurdistan abbiamo adempiuto ai nostri obblighi. Quali che fossero i sacrifici che ci erano richiesti, noi li abbiamo fatti. Ci sono dozzine di esempi. Sta di fatto che ci troviamo di fronte a attacchi imperialisti. Coloro che continuano a dare la colpa a noi, per cambiare dovrebbero accusare il colonialismo turco. L’aggressore che quotidianamente attacca la natura del Kurdistan, rade tutto al suolo, massacra civili, attacca fratelli e sorelle in un’altra parte del Kurdistan forse non ha nessuna colpa? Ora alcuni diranno che le conquiste del Kurdistan del sud sono successi di tutte le curde e di tutti i curdi e che per questo vanno difese da tutt* noi. Questo è vero e è così che la pensiamo anche come movimento. Le persone nel Kurdistan del sud hanno raggiunto queste conquiste con grandi sacrifici e hanno pagato un prezzo elevato. La popolazione del Kurdistan del nord è sempre stata al loro fianco e ha dato un grande contributo. Anche le persone in Rojava e Rojhilat hanno contribuito in modo determinante alle conquiste del Kurdistan del sud. È vero che tutti i movimenti curdi hanno dato sostegno e i guadagni sono conquiste nazionali.

di ARGEŞ SERHAT | SARA XWINDA

Fonte: ANF (pubblicato in lingua tedesca il 26 luglio 2019)

 


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