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Retekurdistan.it | 22 novembre 2019

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Jandarma vietano presidio per Hasankeyf

Jandarma vietano presidio per Hasankeyf

28 luglio 2019


Un presidio per la salvaguardia del sito culturale storico di Hasankeyf è stato impedito dai Jandarma turchi.Dopo che la scorsa settimana si è saputo che il governo turco ha iniziato a riempire il bacino della discussa diga di Ilisu nel sito culturale storico di Heskîf (Hasankeyf) vecchio di 12.000 anni nella provincia di Êlih (Batman) nel Kurdistan del nord, il Coordinamento-Hasankeyf, una piattaforma fondata di recente a livello nazionale in Turchia che lotta contro la distruttiva diga di Ilisu ha fatto appello per un presidio permanente. Obiettivo è di rendere lo „Hasankeyf-Watch” un luogo di resistenza nella valle del Tigri. Heskîf è uno degli insediamenti umani più antichi nella terra dei due fiumi Mesopotamia. Per la centrale elettrica di Ilisu progettata per durare 50 anni, uno dei progetti di diga più discusso al mondo però, il sito storico deve essere sommerso.

A seguito dell’appello del Coordinamento-Hasankeyf oggi attiviste e attivisti del consiglio giovanile del Partito Democratico dei Popoli (HDP) è arrivato nella valle del Tigri per il presidio. Ma i Jandarma turchi già dalle prime ore del mattino avevano sigillato il Café Seyir Terası confinante con il bacino, e la riva del fiume nel villaggio di Kesmeköprü. Le vetture dei deputat* HDP Feleknas Uca, Ayşe Acar Başaran e Mehmet Rüştü Tiryaki sono state perquisite meticolosamente prima di farli passare. Anche i veicoli di attivist* ambientalist* sono stati sottoposti a controlli.

Uno spettacolo musicale di artist* del centro culturale Bahar che intanto era iniziato, ha dovuto concludersi. Polizia e Jandarma hanno vietato l’azione e minacciato una carica se il gruppo di persone non si fosse disperso. Nell’accerchiamento di polizia il parlamentare Mehmet Rüştü Tiryaki ha cercato di trattare con i Jandarma. I soldati hanno reagito battendo sui loro scudi in modo dimostrativo. Così il presidio non ha potuto svolgersi.

Fonte: ANF


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