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Retekurdistan.it | 19 settembre 2019

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Makhmour, frammenti di una democrazia possibile

Makhmour, frammenti di una democrazia possibile

26 luglio 2019


I profughi del Kurdistan meridionale sono i protagonisti dal 30 luglio al 4 agosto de l’Isola della Fotografia, l’evento estivo a cura dell’associazione Roma Fotografia – nell’ambito della XXV edizione de L’ìIsola del Cinema – che ha attirato finora tantissimi turisti e visitatori grazie a mostre, incontri, workshop e performances.
La storia di queste persone rivive nella mostra “Makhmour, frammenti di una democrazia possibile” a cura di Lucrezia Lo Bianco, teledocumentarista per la Rai RadioTelevisioneItaliana, particolarmente attenta alle tematiche migratorie e autrice di diversi documentari su migranti e rifugiati in Italia e nel sud del mondo.

Dopo l’espulsione dalla Turchia a seguito della distruzione dei loro villaggi da parte dell’esercito turco, queste persone hanno concluso la loro fuga nel deserto vicino alla città di Hewlêr (Erbil), nel Kurdistan irakeno. Qui, sotto la protezione delle Nazioni Unite, fu istituito l’odierno campo profughi: abitato da circa 13 mila curdi è una realtà dove, fin dall’inizio, si è applicato il confederalismo democratico, un sistema politico-sociale sviluppato da Abdullah Öcalan.
Il campo, dove vige la parità di genere e la democrazia delle assemblee popolari di quartiere, oggi è un esempio di autogestione.
Questo reportage fotografico, realizzato nell’ottobre del 2018 è arricchito per completezza con alcuni scatti dei giornalisti Hikmet Aslan, Mirca Garuti e Mario Folchi che hanno documentato il villaggio in altre occasioni.

La mostra fornisce occasione per una raccolta fondi in collaborazione con L’Associazione “Verso il Kurdistan”.

L’ Associazione “Verso il Kurdistan” di Alessandria sostiene iniziative per progetti di cooperazione e sviluppo locale nel Kurdistan turco e iracheno. Con l’aiuto dell’Associazione, il Consiglio per la Salute del campo per rifugiati di Makhmour sta realizzando e ampliando un policlinico all’interno del campo.
Il policlinico è stato aperto il 26.05.2018 e nella sala parto sono nati già 27 bambini. Il reparto di radiologia è aperto da 3 mesi.

Il problema ora è la mancanza di un’ambulanza.

Soprattutto per i rifugiati, che vivono in una zona dove ci sono conflitti politici e militari e che hanno subito attacchi dell’ISIS e delle forze aeree turche, è difficile trasferire i pazienti con ferite e/o malattie gravi ad un ospedale con attrezzature migliori, senza un’ambulanza dove la rianimazione potrebbe essere fatta meglio e in maniera più corretta. Spesso la mancanza di un’ambulanza porta alla morte.

L’associazione “Verso il Kurdistan” si è impegnata a consegnare i 37 mila $ necessari per l’acquisto dell’ambulanza entro il mese di ottobre 2019
Per aiutarli serve il nostro contributo.
Possiamo mandarlo a:

Beneficiario: Associazione Verso il Kurdistan – ODV Via Mazzini, 118

ALESSANDRIA – PAVIA – ITALIA

IBAN IT17 Q030 6909 6061 0000 0111 185

Presso INTESA SAN PAOLO – Sede di Alessandria

Codice Fiscale: 96036900064

Contatti:

versoilkurdistan@libero.it

http://versoilkurdistan.blogspot.it

E’ possibile effettuare una donazione anche tramite carta di credito sulla piattaforma: https://www.gofundme.com/f/unambulanza-per-makhmour

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/912332425775138/


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