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Retekurdistan.it | 22 novembre 2019

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Dichiarazione della Iniziativa per tenere viva Hasankeyf e del Movimento Ecologico della Mesopotamia, 14.07.2019

Dichiarazione della Iniziativa per tenere viva Hasankeyf e del Movimento Ecologico della Mesopotamia, 14.07.2019

15 luglio 2019


Successo delle azioni del “Grande Salto” per Hasankeyf e il fiume Tigri! Continua la resistenza contro la diga di Ilisu!Rispondendo a un appello della Iniziativa per tenere viva Hasankeyf (HYG) e del Movimento Ecologico della Mesopotamia (MEM) per il “Grande Salto “, attivist* ecologist* a Hasankeyf, in Turchia e nel mondo, il 14 luglio 2019 hanno protestato contro la controversa diga di Ilisu. Questa giornata di azione (“Big Jump” è un’azione internazionale dal 2002) è la continuazione delle crescenti attività dell’ultimo mese e mezzo contro la diga di Ilisu che è quasi pronta per il riempimento del bacino. Così nelle azioni in oltre 25 località, i e le partecipanti hanno richiesto l’arresto immediate della mega diga che devasterebbe la regione del Tigri lungo il corso del Tigri anche in Iraq.

La maggior parte delle azioni si sono svolte in Turchia e questo è uno sviluppo positivo perché mostra la cresce ondata di solidarietà delle persone che lottano contro la diga di Ilisu. Nelle seguenti nove città, persone si sono ritrovate presso fiumi e laghi: Kırklareli, Antalya/Alakır, Antalya/Sarısu, Çanakkale/Gökçeada, Çanakale/Bozcaada, Balıkkesir/Kazdağları, Ankara/Seğmenler Park, Rize/Findikli, Nevsehir/Avanos, İstanbul/Sariyer, Fiume di Batman, Hasankeyf. Le azioni in Turchia sono state coordinate da HYG, MEM e anche dal Coordinamento Hasankeyf, una nuova struttura che comprende tutta la Turchia per coordinare le attività contro la diga di Ilisu! Diversi sindacati, organizzazioni professionali, movimenti ecologisti, associazioni culturali, movimenti per i diritti alle città, hanno costituito il Coordinamento Hasankeyf il 5 luglio 2019.

Le località internazionali che hanno partecipato al “Grande Salto” per Hasankeyf, per quanto ne sappiamo finora sono: Amburgo, Berlino, Magonza, Norimbertga e Wendland in Germania, Catalogna – Manlleu, Roma, Londra, Kopenhagen, Zurigo, USA -Washington/Port Townsend, Brasile – Rio de Janeiro, Sîne/Iran, Sarajevo/Bosnia, Baghdad. La maggior parte delle e degli attivit* che hanno organizzato queste azioni internazionali, si sono unit* negli ultimi anni. Nella maggior parte dei casi, attivist* sono saltati nei loro fiumi e laghi. A Berlino è stata fatta un’azione artistica nella centrale storica Gedächtniskirche con l’artista Zehra Dogan.

Nel pomeriggio del 12 luglio, il governatore turco nominato per Batman ha dichiarato che per le prossime due settimane tutti gli incontri e tutte le manifestazioni pubbliche devono avere un permesso. In un chiaro messaggio è stato inserito anche che era vietato anche nuotare nel fiume Tigri. Nonostante questo, al mattino attivist* si sono recat* a Hasankeyf da diverse città. Sono stat* ricevut* da oltre 1000 poliziotti, molti di più delle e degli attivist*. La polizia ha occupato tutte le piazze e potenziali luoghi di incontro, perfino le rive del Tigri. Negli ultimi decenni non si ricorda che così tanti poliziotti siano stati presenti a Hasankeyf e questo deriva dalle proteste degli ultimi due mesi! Divers* deputat* e co-sindac* dell’HDP, la deputata europea Julie Ward dal Regno Unito, che hanno accompagno i e le attivist, hanno negoziato per oltre un’ora [con la polizia] per poter fare una dichiarazione, che poi è stata fatta a una temperatura sul posto di 40 gradi!

Dopo che è stata letta la dichiarazione, una parte delle e dei partecipanti si è recata in auto in una località a 50 km di distanza presso il Fiume Batman (un’affluente del Tigri) per fare il Grande Salto! Questo è stato possibile senza alcun intervento delle forze dello Stato.

Uno slogan molto importante dell’efficace azione della giornata del Grande Salto è stato “Non è troppo tardi per Hasankeyf”! Con questo le e gli attivist* affermano che non è mai troppo tardi per fermare la diga di Ilisu che distruggere la città di Hasankeyf, antica di 12.000, allagherebbe la Valle del Tigri ricca di biodiversità e distruggere le possibilità di sostentamento di fino a 100.000 persone nella regione curda della Turchia.

Tra le altre, questa giornata di azione è un’espressione del fatto che le attività nelle prossime settimane e mesi contro la distruttiva diga di Ilisu e per la difesa di Hasankeyf e del fiume Tigri continueranno. Fino a quando continueremo, sarà ben difficile completare questo progetto di distruzione, sfruttamento e dominio. Nei prossimi giorni e settimane vi informeremo di nuove attività. Chiediamo a tutte le singole persone e organizzazioni di unirsi alle prossime attività e iniziative a farne di proprie.

Già il 13 luglio, 14 deputat* HDP si sono recat* press oil villaggio di Ilisu che si trova 77 km a valle di Hasankeyf e dove si trova il sito della diga. Dopo molti controlli di polizia, hanno raggiunto il villaggio di Ilisu con 50 persone, dove ancora una volta hanno ribadito la loro posizione fermamente contraria al progetto della diga di Ilisu e per il salvataggio di Hasankeyf. In allegato una foto.

Sempre il 13 luglio 2019 un Gruppo di tre artisti della Compagnie Bien a Vous Armanc Kerboranî di Paris (Juan-Golan Elibeg, Thomas Lamouroux e Aurélie Gerardine) e la pittrice curda Zehra Dogan hanno organizzato una performance al Pergamon Museum di Berlino. L’intezione era di attirare l’attenzione su Hasankeyf e richiedere al Pergamon Museum di fare un appello contro l’allagamento di Hasankeyf. Le visitatrici e i visitatori hanno mostrato grande interesse per l’azione, che ha suscitato anche l’attenzione dei. In allegato una foto. Qui il video dell’azione:

Foto e video della giornata di azione: http://www.hasankeyfgirisimi.net/?p=1043

14 luglio 2019

Iniziativa per tenere viva Hasankeyf e Movimento Ecologico della Mesopotamia www.hasankeyfgirisimi.net

hasankeyfgirisimi@gmail.com

Twitter: @hasankeyfdicle (e @HasankeyfKoord)


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