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Retekurdistan.it | 9 dicembre 2019

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„Berkin Elvan continua a vivere in questo mondo“

„Berkin Elvan continua a vivere in questo mondo“

16 giugno 2019


Sei anni dopo il colpo mortale con un lacrimogeno, Berkin Elvan è stato ricordato a Istanbul. L’allora 14enne nel periodo della rivolta di Gezi fu attaccato dalla polizia mentre andava a comprare il pane.Nel periodo della rivolta di Gezi, il 16 giugno 2013, l’allora 14enne Berkin Elvan nel quartiere di Okmeydanı di Istanbul voleva andare a comprare il pane e fu colpito alla testa da un lacrimogeno. Morì dopo 269 giorni di coma. Oggi si è svolta una commemorazione nel luogo in cui all’epoca fu colpito dalla violenza della polizia. All’iniziativa, organizzata dalla sua famiglia e dai suoi legani, hanno partecipato molte persone, tra cui i deputati HPD HDP Oya Ersoy e Ahmet Şık, il deputato TİP Barış Atay e il sindaco del CHP di Şişli, Muharrem Keskin. Dopo un minuto di silenzio per tutt* coloro che hanno perso la vita nella rivolta di Gezi e nella lotta per la democrazia, sono stati deposti dei garofani.

Nel suo intervento, l’avvocata Çiğdem Akbulut ha dichiarato che il procedimento legale sulla morte di Berkin Elvan non è ancora chiuso. L’avvocata ha criticato la sentenza della corte costituzione che ha rifiutato un processo contro il governatore di Istanbul e Presidente della polizia dell’epoca: „La sentenza significa che la polizia può sparare a chiunque, uccidere persone e ridurle in coma, ma che coloro che hanno la responsabilità dei relativi ordini non devono risponderne. Questo arbitrio oggi lo abbiamo vissuto di nuovo sulla tomba di Berkin. Come già nella commemorazione dell’11 marzo, la polizia ha molestato la famiglia. Se il governatore e il Presidente della polizia di Istanbul non hanno responsabilità, chi ha dato oggi gli ordini alla polizia? Sono arrivati da sé? Si muovono arbitrariamente a proprio giudizio? Anche coloro che danno gli ordini devono risponderne in tribunale.“

Sami Elvan: Io non ho paura

Dopo l’avvocata ha preso la parola il padre di Berkin Elvan e ha parlato del comportamento della polizia al cimitero: „I poliziotti ci hanno seguiti passo per passo. Quando ho chiesto la ragione, hanno risposto: „Facciamo solo il nostro lavoro.“ Chi glielo ha ordinato? Chi li ha mandati qui? Finora non ho mai avuto paura in queste strade e loro sostengono di provvedere alla mia sicurezza. Se è così, perché non si sono occupati della sicurezza di mio figlio? O di quella di Ethem e Ali Ismail? Perché avete assassinato e gettato davanti a un edificio Ahmet Atakan? Perché avete sparato a Abdullah Cömert? In questa sede voglio dire a tutti che la rivolta di Gezi è stata una resistenza onorevole e che io la difenderò fino alla fine. Posso molestarmi quanto vogliono, io non ho paura di loro e continuerò a impegnarmi per i miei diritti.“

Non potete cancellare Berkin“

La madre di Berkin Elvan, Gülsüm, ha detto: „Berkin non è morto, continua a vivere in questo mondo. Poco tempo fa sono stata in Svizzera, lì hanno intitolato un parco a mio figlio. Potete fare quello che volete, ma non potete cancellare Berkin. Berkin vive nella coscienza dei suoi fratelli, zii e madri, ma un giorno Berkin verrà e cancellerà voi.“

Alla fine l’avvocato Can Atalay ha inviato alla partecipazione al processo per Berkin Elvan il 19 giugno e a quello per Gezi il 24-25 giugno a Silivri. Atalay rappresenta la famiglia Elvan ed è lui stesso imputato nel processo Gezi.

Fonte: ANF


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