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Retekurdistan.it | 19 ottobre 2019

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L’operazione artiglio e il videogioco

L’operazione artiglio e il videogioco

5 giugno 2019


L’esercito turco ha presentato un filmato tratto da un videogame come ripresa della “operazione artiglio” avviata a Xakurke nel Kurdistan del sud.

Il 27 maggio verso le 23.00 l’esercito turco ha iniziato un’operazione di occupazione contro le zone Şekif e Şehîd Derwêş nella provincia di Xakurke nel Kurdistan del sud. Soldati sono stati calati sulle vette da elicotteri e l’operazione è stata presentata al pubblico con il nome “artiglio”.

I media integrati nella condotta di guerra dello Stato turco hanno svolto il loro ruolo e fin dal primo giorno hanno intonato grida di guerra. Con notizie false l’entità dell’operazione è stata presentata in modo esagerato e ancora una volta si è cercato di ingannare l’opinione pubblica.

Occupati territori non usati dalla guerriglia

Il Ministro della Difesa turco Hulusi Akar il 31 maggio ha dichiarato che l’esercito sarebbe penetrato in territori della guerriglia e soldati sarebbero stati deposti su una vetta. Come è poi emerso, questa dichiarazione non corrisponde alla realtà. Nella notte dell’attacco soldati sono stati scaricati unicamente in territori che non vengono usati dalla guerriglia.

Un gioco decifrato

Dato che con la guerriglia l’esercito turco si confronta con i suoi limiti, per nascondere la sua sconfitta si è dedicato di nuovo ai videogiochi. Come già durante l’invasione di Efrîn lo scorso anni, l’esercito trasmette ai media filmati provenienti da videogiochi come presunte riprese dalla zona di guerra. Si tratta di sequenze da „Arma 3“ e „Medal of Honour“. L’operazione di scaricare soldati da elicotteri in visualizzazione da telecamera termica all’interno del gioco, è stata lanciata come ripresa attuale da Xakurke. Così si vuole spacciare il messaggio di quanto sia semplice l’operazione e quanto la guerriglia sia impotente di fronte a questo.

Fonte: ANF


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