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Retekurdistan.it | 19 ottobre 2019

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Rientrata in Italia la salma di Lorenzo Orsetti

Rientrata in Italia la salma di Lorenzo Orsetti

1 giugno 2019


Il 31 maggio, la salma di Lorenzo Orsetti , morto in Siria mentre combatteva contro l’Isis , è rientrata in Italia: la salma è stata portata all’Istituto di Medicina Legale di Roma per gli esami autoptici su disposizione della Procura di Roma.

La Comunità Curda e la Rete Kurdistan di Roma si è erano organizzati per accogliere Lorenzo nella zona Cargo dell’aeroporto di Fiumicino intorno alle ore 15, per poi seguire il feretro fino all’istituto di medicina legale del Verano del quartiere San Lorenzo. Con un sotterfugio la polizia ha fatto partire il feretro da una uscita secondaria impedendo il corteo di auto delle/dei compagne/i al seguito; che si sono ritrovate/i in tante/i dalle 17 davanti Medicina Legale; poi visto il divieto opposto al  portare fiori sulla bara nell’obitorio, la decisione unanime di onorare Lorenzo all’interno del cimitero  del Verano, al monumento che ricorda decine di partigiani combattenti: il corteo si è mosso dall’obitorio al monumento, dove campeggiava l’immagine di Lorenzo tra le bandiere YPG, YPJ, PKK e i garofani rossi: dopo il discorso di  Erol, la commemorazione di Lorenzo si è sciolta al canto di Bella Ciao, con l’appuntamento immediato al Centro Ararat per festeggiare i 20 anni di autogestione, onorando il rientro della salma di Orso e la fine dello sciopero della fame dei  7000 curdi, impegnati nella lotta contro l’isolamento di Abdullah Öcalan nel carcere turco di Imrali.

Stamani, ho telefonato alla Digos rimproverando il comportamento ostativo messo in atto all’aeroporto di Fiumicino ed anche all’obitorio , di rimando dicono “potevate avvisarci” e in replica gli ho risposto che la richiesta era stata notificata nei termini e che comunque si trattava  di un gesto di semplice rispetto “che non ce l’ha chi non lo prova”. Gli ho comunque richiesto la possibilità di portare dei fiori sul feretro di Lorenzo al momento della partenza da Roma, dopo gli adempimenti medici e il via libera della magistratura, mi è stato risposto che non dovrebbero esserci problemi e che ci saremmo sentiti per l’occasione.

Manteniamoci pronti a salutare Lorenzo in partenza da Roma per Firenze la prossima settimana, rimanendo all’ascolto di Radio Onda Rossa o passando al Centro Ararat e al contempo per attivare i bus romani per partecipare tutte/i insieme al funerale di Lorenzo a Firenze.

Vincenzo Miliucci (Rete Kurdistan Roma)


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