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Retekurdistan.it | 14 novembre 2019

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Trattamento disumano nei confronti di attivist* dello sciopero della fame

Trattamento disumano nei confronti di attivist* dello sciopero della fame

29 maggio 2019


L‘IHD lamenta che prigionier* che sono stat* in sciopero della fame vengono trattat* in modo disumano dalle forze di sicurezza turche. In un caso i prigionieri sarebbero stati trattenuti per ore senza acqua all’interno di un furgone.

Complessivamente 133 prigionier* del carcere di Tarsus presso Mersin hanno partecipato allo sciopero della fame. Dopo la conclusione della loro azione ora sono espost* alle angherie e all’arbitrio dei collaboratori del carcere. L’associazione per i diritti umani IHD lamenta che il trattamento medico degli attivist* avviene in modo insufficiente. Inoltre la commissione carceri dell’IHD ha documentato minacce e offese nei confronti degli attivisti.

Sette prigionieri in condizioni critiche

L’avvocato Selçuk Binici, portavoce della commissione carceri IHD di Mersin, dichiara che hanno presentato una denuncia contro la direzione del carcere. Binici motiva la denuncia come segue: „I prigionieri dopo la fine dello sciopero della fame hanno ricevuto le cure mediche in piedi e ammanettati. Il tutto a gran velocità. Successivamente sono stati rimandati in carcere. Le condizioni di salute di Dilbirin Turgut, Hatice Kaymak, Menal Temel, Dilan Yıldırım, Murat Karaaslan, Suat Okur e Deniz Özdemir continuano a non essere buone. Ma nessuno die prigionieri attualmente viene curato in ospedale.” I prigionieri sarebbero stati trattati a gruppi di sei – sette persone da un medico che senza un trattamento complessivo avrebbe certificato presunte buone condizioni di salute. „Siete più sani delle persone normali“, sarebbe però stato detto ai prigionieri.

Otto ore nel trasporto detenuti senza acqua

In particolare le prigioniere sarebbero costrette a soffrire dell’arbitrio e della repressione della direzione del carcere, sottolinea Binici. „Già con l’inizio dell’azione di sciopero della fame era chiaro che il medico responsabile aveva cattive intenzioni nei confronti delle prigioniere. Le donne in sciopero della fame sono state costantemente offese dal medico e i loro problemi di salute non sono stati presi sul serio. Sono state trattate male anche dal personale del carcere. Così per esempio sono state trattenute per ore nel furgone per il trasporto detenuti. Dal 5 gennaio abbiamo registrato casi nei quali prigioniere sono svenute all’interno dei furgoni. Anche i prigionieri sono stati colpiti da questa misura. Il 27 maggio, 17 prigionieri trasportati per ricevere cure dopo la conclusione dello sciopero della fame, sono stati trattenuti per otto ore nel furgone. In questo periodo non hanno avuto niente da bere. I prigionieri sono stati esposti a condizioni disumane, così il portavoce dell’IHD.

Fonte: ANF


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