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Retekurdistan.it | 18 settembre 2019

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Comitato di prigionier* PKK-PAJK: la nostra resistenza è entrata in una nuova fase

Comitato di prigionier* PKK-PAJK: la nostra resistenza è entrata in una nuova fase

29 maggio 2019


Il Comitato di Prigionier* del PKK-PAJK ha affermato che gli scioperi della fame si sono conclusi con successo e ha detto, “Il nostro dovere d’ora in avanti è di portare a compimento la lotta contro il sistema di tortura a Imrali, l’isolamento e il fascismo.

Il Comitato Carceri PKK-PAJK (Partito dei Lavoratori del Kurdistan – Partito delle Donne Libere del Kurdistan) ha rilasciato una dichiarazione scritta sugli scioperi della fame ora conclusi.

Il Comitato Carceri PKK-PAJK ha detto, “La grande resistenza di scioperi della fame e digiuni fino alla morte, iniziata sotto la guida della co-Presidente del DTK e deputata HDP Leyla Güven per rompere l’isolamento imposto al Leader Apo, cresciuta sempre di più ogni giorno con la partecipazione di migliaia di amic* nelle carceri e fuori, si è conclusa con successo il 26 maggio a seguito dell’appello del Leader Apo.

Noi ricordiamo con rispetto i/le compagn* Zulkuf Gezen, Ayten Becet, Zehra Saglam, Medya Cinar, Yonca Akici, Sirac Yuksek, Mahsum Pamay, Umit Acar e Ugur Sakar che nelle loro azioni di sacrificio hanno raggiunto l’immortalità come parte del movimento di resistenza “Rompere l’Isolamento Abbattere il Fascismo Liberare il Kurdistan” e promettiamo ancora una volta di coronare con la vittoria la lotta in cui sono caduti martiri. Noi continueremo la nostra lotta con grande determinazione, fino a quando libereremo il nostro leader, in linea con il sacrificio di quest* compagn*, otterremo uno status per il nostro popolo e renderemo democratica la Turchia.”

“Con tutto il cuore lodiamo tutt* i/le compagn* che sono stat* parte di questo processo di resistenza e affermiamo che la posizione di sacrificio e resistenza permette al nostro popolo e a tutti i popoli del mondo di vincere, e che quindi questa resistenza è storica e costituisce uno sviluppo importante nella storia della lotta per la libertà,” recita la dichiarazione e evidenzia quanto segue: “Con questo movimento di resistenza è stata opposta resistenza al fascismo AKP-MHP con la volontà invincibile delle e dei rivoluzionar* ed è stato dimostrato a tutt* che il Leader Apo è la nostra ragione di vita e di lotta con grande volontà e grande determinazione. Come il grande digiuno fino alla morte del 14 luglio ha sconfitto il fascismo del 12 settembre e lo ha reso disfunzionale, questa resistenza ha portato l’alleanza fascista sull’orlo della distruzione.

Le carceri sono sempre state un grande fronte di resistenza per la nostra lotta per la liberà. Le carceri ancora una volta hanno guidato il movimento resistenza “Rompere l’Isolamento, Distruggere il Fascismo Liberare il Kurdistan” contro il fascismo e l’isolamento basato sullo spirito del 14 luglio e l’eroica linea “Non potete Spegnere il Nostro Sole”, e dozzine di rivoluzionar* hanno partecipato alla resistenza, vedendo il suo significato storico e permettendo alla resistenza di andare avanti per mesi. Con questa resistenza è stato gloriosamente affermato che le carceri sono la linea sacrificale della resistenza del Leader Apo a Imrali, nonostante la tortura-oppressione e le pratiche anti-democratiche delle dell’approccio di genocidio politico del fascismo AKP-MHP. Raggiungere il livello di essere compagn* del Leader Apo mettendo in gioco le capacità fisiche, spirituali e del corpo, è l’aspetto dalla posizione di sacrificio da completare ed è questo il compito fondamentale delle e dei nostr* compagn* nelle carceri nel prossimo periodo.

Salutiamo tutto il nostro popolo e le nostre amiche e i nostri amici che in questi 6 mesi di resistenza hanno messo in atto una resistenza permanente nelle quattro parti del Kurdistan e in Europa contro l’isolamento e il fascismo e affermiamo che loro sono responsabili del grande successo del processo di protesta. Ci inchiniamo in particolare di fronte alla determinata ed encomiabile resistenza delle madri delle e dei prigionier* dette “Fazzoletti Bianchi”, affermiamo la nostra determinazione a far crescere la lotta contro il fascismo e il colonialismo in ogni area e di ottenere il successo necessario per essere degn* di essere loro figl*, e con rispetto baciamo le mani di ogni madre che ha partecipato alla resistenza.

Ringraziamo i partiti rivoluzionari e le strutture che in Turchia hanno preso parte alla resistenza e sostenuto la lotta, avvocati, organizzazioni per i diritti umani, ONG e istituzioni politiche democratiche, e affermiamo la nostra convinzione del fatto che nel corso del processo di cura per le e i compagn* nelle carceri, mostreranno la stessa consapevolezza che hanno mostrato durante lo sciopero della fame, perché possano rimettersi in salute.

La resistenza di sciopero della fame e di digiuno fino alla morte è stata conclusa rispondendo all’appello del Leader Apo, dopo che il fascismo è stato respinto. Siamo consapevoli del fatto che d’ora in avanti il nostro dovere è di portare a termine la lotta contro il sistema di tortura di Imrali, l’isolamento e il fascismo. Come tale, il nostro movimento di resistenza non è finito, al contrario, è entrato in una nuova fase. Questa fase è quella per mettere fine alle condizioni di prigionia del nostro Leader Apo e di risolvere la questione curda con la democratizzazione della Turchia. Noi crediamo che il nostro popolo e i nostri alleati faranno crescere la lotta con questa consapevolezza ovunque siano e abbatteranno il fascismo e, quale che sia il costo, coroneranno il movimento di resistenza con la vittoria. E affermiamo che non c’è altra strada che la resistenza. Ciò che consentirà la vittoria è solo la resistenza. Su questa base salutiamo ancora una volta con rispetto tutte le compagne e tutti i compagni, tutto il nostro popolo e i/le nostr* alleat* in questa obile resistenza.”

Fonte: ANF


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