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Retekurdistan.it | 16 ottobre 2019

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Prigionieri PKK e prigioniere PAJK hanno messo fine al loro sciopero della fame – Dichiarazione

Prigionieri PKK e prigioniere PAJK hanno messo fine al loro sciopero della fame – Dichiarazione

26 maggio 2019


“In linea con l’appello fatto dal Leader Apo, noi prigioniere e prigionieri del PKK e PAJK mettiamo fine allo sciopero della fame.”

Prigionier* del PKK e PAJK in una lunga dichiarazione hanno confermato che mettono fine allo sciopero della fame.

L’annuncio del portavoce Deniz Kaya è una risposta all’ultimo messaggio di Abdullah Öcalan reso noto oggi in una conferenza stampa a Istanbul.

La dichiarazione dei prigionieri recita: “Abdullah Öcalan ha ricevuto una seconda vista dei suoi avvocati il 22 maggio. È stato importante aver avuto questo incontro dopo che il Ministro della Giustizia ha dichiarato che l’isolamento era stato revocato. Il Leader Apo ha rivolto un appello a tutt* coloro che sono in sciopero della fame. In questo contesto, quando è ampiamente accettato che l’isolamento è ingiusto, illegittimo e illegale, la richiesta di Önder Apo [NdT: leader] di mettere fine all’isolamento è significativa e deve essere esaudita.”

Per questa ragione, hanno aggiunto i/le prigionier*, “in linea con l’appello fatto dal Leader Apo, noi, prigionier* del PKK e PAJK mettiamo fine allo sciopero della fame.”

I/le prigionier* hanno salutato la resistenza delle madri che “sono state un grande sostegno alla nostra lotta.

Vogliamo ringraziare il nostro popolo che ha sostenuto la nostra resistenza, il popolo della Turchia, le forze democratiche, le organizzazioni per i diritti umani, le organizzazioni giuridiche e gli ordini professionali, le organizzazioni della società civile, tutte le aree politiche e ringraziamo le forze della democrazia e gli intellettuali che hanno sostenuto la nostra resistenza in tutto il mondo.”

Ora, hanno detto i prigionieri “la responsabilità ricade sulle forze della democrazia, le organizzazioni per i diritti umani e giuridiche. Devono continuare a monitorare che si svolgano incontri regolari con le famiglie e gli avvocati. Devono informare di qualsiasi violazione di questo diritto.”

I/le prigionier* hanno concluso le loro osservazioni dicendo: “Il nostro popolo non vuole più convivere con l’isolamento del Leader Apo. L’isolamento sul Leader Apo è stato imposto al nostro popolo e anche alle forze della democrazia.

A questo riguardo, è chiaro che non resteremo in silenzio rispetto all’isolamento.

Ancora una volta sottolineiamo la nostra dedizione e il nostro rispetto per il Leader Apo. Ci impegniamo ad accompagnarlo con la volontà adeguata e promettiamo che cammineremo sempre lungo il cammino previsto dalla nostra leadership.”

Fonte: ANF


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