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Retekurdistan.it | 21 agosto 2019

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Organizzazioni per i diritti umani: La situazione nelle carceri è grave

Organizzazioni per i diritti umani: La situazione nelle carceri è grave

19 maggio 2019


Le organizzazioni per i diritti umani IHD e TIHV e l’ordine dei medici e il sindacato SES mettono in guardia rispetto a un peggioramento delle condizioni di salute dei 22 prigionieri in sciopero della fame nel carcere di Şirnex.

L’ufficio dell’associazione per diritti umani IHD a Şirnex (Şırnak), la Fondazione per i Diritti Umani della Turchia (TIHV) a Cizîr (Cizre), l’ordine dei medici e il sindacato dei servizi sociali e della sanità (SES) hanno pubblicato un rapporto sui 22 prigionieri in sciopero della fame per la fine dell’isolamento di Abdullah Öcalan nel carcere di tipo T del capoluogo di provincia. Tre dei prigionieri sono donne.

Danni fisici e psicologici

Nel rapporto si afferma: „Lo sciopero della fame nelle attiviste e negli attivisti ha provocato seri danni fisici e piscologici.“ Al rapporto è allegato una lettera di 13 prigionieri indirizzata all’IHD.

Lettera dei prigionieri

Nella lettera dei prigionieri si dice tra l’altro:

„Il nostro diritto ad attività sociali di dieci ore alla settimana è stato limitato dalla direzione del carcere. Non riusciamo a vedere i nostri amici nelle altre celle neanche per un minuto. Siamo isolati nelle nostre celle. Le cure dei nostri amici gravemente malati vengono trascurate. Le nostre radio, sciarpe, lacci, bacinelle, ecc. acquistate in carcere, ci sono stati sequestrati dalla direzione del carcere. Nei corridoi veniamo sottoposti a perquisizioni degradanti. Prigionieri la cui pena è ancora di meno di un anno vengono suddivisi in ‚di parte‘ e ‚non di parte‘. Questo contraddice il principio della parità di trattamento.“

Inoltre le decisioni del Ministero di Giustizia in favore di prigionieri non sono state attuate.

Incontro con direzione del carcere e procura

Il 9 maggio ha avuto luogo un colloquio con il procuratore competente. Nel rapporto si dice in proposito: „Nel caso in cui le attiviste e gli attivisti mettano fine allo sciopero della fame di propria volontà, è di assoluta importanza per la loro sopravvivenza che i piani di cura vengano rispettati senza la minima variazione. Preventivamente devono essere prese le misure necessarie per il caso di una conclusione dello sciopero della fame.“ Un colloquio si è svolto anche con la direzione del carcere nel quale sono state fatte notare le violazioni di diritti. In particolare le organizzazioni per i diritti umani fanno notare che le necessarie cure mediche degli scioperanti in carcere non sono realizzabili.

Sanguinamenti e annebbiamento degli occhi nei prigionieri

Nell’ultima parte del rapporto si parla di colloqui con i clienti condotti dagli avvocati in carcere. Secondo gli avvocati gli scioperanti soffrono di perdita di peso, insonnia, vertigini, pressione bassa, nausea e crampi allo stomaco, sanguinamenti intestinali e annebbiamento della vista.

In particolare sono stati notati peggioramenti delle condizioni di salute dei prigionieri Agit Bilik, Ebubekir Neng, Salih Kutluk e Hakan Petekkaya che sono in sciopero della fame da gennaio.

Punizione per la festa del 1° maggio

Inoltre viene riferito che contro otto prigionieri per una festa per il 1° maggio è stato avviato un procedimento disciplinare e da allora ai prigionieri viene negato il controllo della glicemia, del peso e della pressione. Inoltre si afferma: „I prigionieri hanno dichiarato che il cambio delle celle e lo spostamento dei prigionieri politici in altre carceri non viene accettato e che nei trasporti in ospedale si verificano sempre problemi.“

In ogni momento possono esserci dei morti

Nelle conclusioni del rapporto si afferma: „Perché la salute dei prigionieri non venga messa in pericolo, devono essere rispettati i necessari principi delle cure mediche. Inoltre contro le direzioni delle carceri che attuano una pratica illegale devono essere avviate le necessarie azioni giuridiche e amministrative. Ogni momento può arrivare la notizia di una morte. In una situazione del genere i rappresentanti del governo devono adempiere le loro responsabilità e le richieste valutate senza indugio. È di importanza per la sopravvivenza.“

  • ANF

  • ŞIRNEX

  • 15 maggio 2019


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