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Retekurdistan.it | 21 maggio 2019

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Cosa succede in Iraq e a Mosul?

Cosa succede in Iraq e a Mosul?

22 aprile 2019


La Turchia insieme al KDP del Kurdistan del sud, cerca di gettare l’Iraq nel caos e di mettere sotto il suo controllo Şengal, Mosul e Kerkûk. Con l’inizio dell’operazione di liberazione delle YPG, YPJ e FDS contro le ultime zone occupate da IS a Deir ez-Zor è aumentata l’attività degli jihadisti e dei loro sostenitori a Mosul, la città natale di IS. Questa attività già allora è stata interpretata come la nascita di un „nuovo IS“. Gli sviluppi degli ultimi giorni sembrano confermarlo.

La fase dopo Raqqa

La fine del terrore di IS è iniziata nell’anno 2014 con il suo tentativo di conquistare Kobanê. Dopo la sconfitta di IS a Kobanê, è stato scacciato pezzo per pezzo dai territori che dominava. Quando è iniziata l’operazione per la liberazione della città di Raqqa, eletta come capitale del regime del terrore, il dominio territoriale degli jihadisti si è avviato verso la fine. Quando IS alla fine era rimasto chiuso solo in un piccolo pezzo di terra nel villaggio di al-Bagouz presso Deir ez-Zor, sono iniziate le discussioni su un „nuovo IS“.

Questa discussione è risultata dall’osservazione di intense attività di IS nell’area di Mosul. Spicca il fatto che le nuove attività di IS nelle regioni di Mosul e Tell Afar sono iniziate direttamente dopo la visita dell’ambasciatore turco M. Yıldız a Bagdad. IS a Mosul, Tell Afar, Xaneqin, Tikrit e Ambar, è passato di nuovo all’attacco. Mentre in Siria lo Stato Islamico è stato sconfitto, sia il KDP del Kurdistan del sud, strettamente alleato con l’AKP, sia Iyad Alawi, Presidente dell’alleanza iracheno-sunnita „Al-Wataniya“, in rapporti stretti con la Turchia, hanno dichiarato che starebbe nascendo un “ Un nuovo Stato Islamico“.

Il piano dell’AKP per Mosul e Kerkûk

Nei giorni scorsi nei dintorni di Mosul è stata fondata una nuova forza dal nome Hashdi Sunni. Questa forza è un fenomeno nuovo. È stata fondata sulla base della milizia Hashdi Wattani creata a Başiqa presso Mosul occupata dalla Turchia. La milizia è stata poi rinominata in “Guardiani di Ninive“ e ora si presenta come Hashdi Sunni. Hashdi Watani era stata fondata dall’ex governatore di Mosul, Esil Nuceyfi. Nuceyfi è una figura cangiante. Così, nonostante la presenza numerosa di truppe, aveva lasciato Mosul senza combattere in balia di poche centinaia di jihadisti dello Stato Islamico e molto indica che si tratti di un agente turco. In Iraq è stato emesso un mandato di cattura contro di lui, tra l’altro per collaborazione con la Turchia. Nuceyfi successivamente è fuggito in Turchia. Il suo ruolo nella fondazione di Hashid Watani è particolarmente interessante, dato che la milizia dovrebbe combattere contro lo Stato slamico, ma il suo fondatore con grande probabilità ha lasciato Mosul agli jihadisti proprio su incarico della Turchia. Questa forza doveva creare la parvenza che la Turchia facesse qualcosa contro lo Stato Islamico, ma l’obiettivo reale era di mettersi al posto dello Stato Islamico a Mosul dopo la sua cacciata. Ma questo piano dell’ex-governatore è saltato presto ed è fallito. Naturalmente questo piano non si basa solo su Nuceyfi.

All’inizio dell’anno 2012, Tarik Hashimi, vice Presidente dell’Iraq e Presidente del Partito Islamico, per sottrarsi alle responsabilità per un massacro di sciiti in Iraq, è fuggito in Kurdistan del sud da dove è stato fatto passare in Turchia. Dopo aver lasciato l’Iraq, lo Stato Islamico ha iniziato a mostrarsi come organizzazione potente. Tribunali iracheni hanno condannato Hashimi a morte in contumacia. Alcuni giornali riferiscono che esisterebbero ricevute che provano che Hashimi avrebbe pagato a IS 50 milioni di dollari. Tarik Hashimi avrebbe dovuto svolgere una funzione importante nel piano della Turchia. Ma per via della sua storia pregressa è stato rapidamente smascherato e il piano è stato portato avanti con l’aiuto di Nuceyfi. Quando è stato smascherato anche Nuceyfi, il piano è fallito complessivamente e per via dell’occupazione turca a Başiqa, si è arrivati a una crisi seria tra Ankara e Bagdad. L’AKP ha ammesso apertamente di trovarsi lì su richiesta del KDP nell’ambito di un’azione di addestramento. Con questo in effetti gli obiettivi delle truppe di occupazione sono [diventati] chiari.

Fonti vicine all’AKP sono in grado di far sapere sul gruppo quanto segue:

„Mosul, la capitale della provincia irachena di Ninive, è stata occupata il 10 giugno 2014 da membri dell’organizzazione terroristica IS. Per la resistenza contro l’occupazione venne formato un gruppo di nome Hashdi Watani. Inizialmente fu fondato su richiesta del governo a Bagdad. Dopo che il governo iracheno ebbe ritirato il suo sostegno, venne conclusa la prima fase dell’operazione sotto la guida dell’ex governatore di Ninive, Esil Nuceyfi. Fin dall’inizio la Turchia ha sostenuto Hashdi Watani con addestramenti nel campo di Başiqa. Per molto tempo i „Guardiani di Ninive“ sono stati guidati dal figlio dell’ex governatore di Mosul, Abdullah Nuceyfi, il loro numero ormai ammonta a oltre 10.000.“

Questa rappresentazione rende chiaro da chi e con quale obiettivo nei giorni scorsi è stato fondato Hashdi Sunni.

Nuceyfi ha fondato Hashdi Sunni?

Come illustrato, Hashdi Watani è stato fondato all’ex governatore di Mosul, Esil Nuceyfi, ricercato tramite mandato di cattura. L’organizzazione che gli è succeduta, „Guardiani di Ninive“, è stata comandata da suo figlio. Il 21 marzo 2019 Mosul è stata scossa dalla tragedia di un traghetto con molti morti. In seguito il governatore di Mosul, Nevaf Agup, è stato sollevato dall’incarico. Contro l’ex governatore è stato emesso un mandato di cattura per abuso di ufficio. Anche lui è fuggito a Hewlêr e con grande probabilità riapparirà al fianco di Hashimi e Nuceyfi in Turchia. Che pochi giorni dopo sia stato fondato Hashdi Sunni, in molti ha sollevato la domanda se questa volta dietro ci sia Agup.

Durante il periodo in carica di Agup a Mosul, Şengal e Tell Afar, si erano verificati alcuni eventi indicativi. Una fonte dell’apparato governativo iracheno mi ha rilasciato dichiarazioni secondo le quali dietro alla crisi iniziata con scontri tra le Unità di Difesa di Şengal democratiche, e milizie irachene, ci sarebbe il governatore licenziato. Lui praticherebbe qui la politica AKP e KDP:

„Quello che è successo lì, è parte di un nuovo piano di Erdoğan di mettere le mani su Mosul e Kerkûk. Şengal rappresenta una parte importante di questo piano. La Turchia ha già più volte attaccato questa regione dall’aria. Il nuovo piano si basa meno su attacchi diretti, ma piuttosto sull’idea di far scendere in campo gli uni contro gli altri gli ezidi e le loro forze armate e l’Iraq. Gli eventi di marzo ne sono un risultato. Il KDP ha messo Şengal all’ordine del giorno del Parlamento iracheno perché lì sarebbe presente il PKK. Anche il governatore di Mosul licenziato, ha più volte tematizzato Şengal. Il Presidente del Consiglio dei Ministri per questo ha inviato una delegazione a Şengal. Questa delegazione ha stilato un rapporto e lo ha inviato al Presidente Adil Abd al-Mahdi. Il rapporto è stato confermato e contro la sua volontà, da un piccolo scontro nello Şengal è nata una crisi di diversi giorni. Nonostante ciò, con molta buona volontà è stato possibile risolvere questa crisi. Il governatore che voleva attuare il piano comune di KDP e Turchia e che ha cercato di creare caos a Mosul e Şengal, è stato destituito dall’incarico. Ma il pericolo non è passato. Vogliono combinare qualcosa con la milizia appena fondata Hashdi Sunni.“

Queste informazioni indicative [provenienti] dallo Stato iracheno mostrano che la nuova milizia Hashdi Sunni deve servire come strumento per il controllo su Mosul, Şengal e Kerkûk. Se si mettono insieme i tasselli del puzzle, allora sicuramente non si è in errore legando questo alla dichiarazione di Iyad Alawi sulla „creazione di un nuovo Stao Islamico“.

L’Iraq deve sprofondare nel caos?

La mia fonte nello Stato iracheno, ha spiegato inoltre che esiste anche una strategia politica comune di Erdoğan e del KDP in relazione a determinate forze sunnite e sciite. Dice in proposito: „Il KDP con la sua politica cerca di aiutare la Turchia nel raggiungimento dei suoi obiettivo in tutto l’Iraq. Nell’ultimo periodo il KDP ha iniziato a collaborare con l’ex baathista del fronte sunnita, Zafer al-Ali, con il fratello di Esil Nuceyfi e ex Presidente del Parlamento Usama Nuceyfi, e Xemis Xencer . Sono tutti rappresentanti di correnti che non accettano il governo di Adil Abd al-Mahdi. Il KDP in questo modo cerca di costruire pressione sul governo di al-Mahdi. Vuole costringere Adil Abd al-Mahdi ad agire secondo i suoi interessi. Se non lo fa, è pronto a far cadere il governo. Il KDP da un lato lavora con forze che sostengono la milizia sunnita e dall’altro insieme a Falih Feyyaz, che il sostenitore dell’Iran, Nuri Maliki, vuole assolutamente nominare Ministro degli Interni. Collaborando con gruppi sunniti e sciiti, si vuole stringere in una morsa il governo al-Mahdi. In questo modo si vuole creare un nuovo caos in Iraq. Se questo riuscirà non lo sa nessuno. Ma io posso dire che molti all’interno dello Stato ne sono consapevoli. Non credo che un piano che così tante persone conoscono, abbia una possibilità di successo.“

Queste affermazioni espongono le cause della crisi politica in Iraq. Se continua così e il governo cade, questa crisi diventerà più profonda. Se arriverà a tanto non lo sa nessuno. Ma se si dovesse arrivare a questo punto, allora questo significa nuovo caos. Le conseguenze sarebbero un nuovo scontro tra popoli e confessioni in Iraq

SEYİT EVRAN

https://anfdeutsch.com/hintergrund/was-passiert-im-irak-und-in-mosul-10732


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