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Retekurdistan.it | 19 giugno 2019

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Sindaco in tenda

Sindaco in tenda

14 aprile 2019


Autorità elettorale turca impedisce l’assunzione di incarichi. Partito di sinistra parla di golpe- A dieci giorni dalle elezioni comunali a livello nazionale in Turchia, l’Alta Commissione Elettorale (YSK) ha rifiutato il riconoscimento a diversi sindaci del partito di sinistra HDP nei comuni curdi. Il loro posto andrà occupato dai candidati arrivati secondi del partito di governo religioso-nazionalista AKP. La YSK ha motivato la sua decisione secondo con un decreto emanato dopo il fallito tentativo di golpe del luglio 2016. Attraverso questo decreto, circa 160.000 lavoratori sono stati esclusi dal pubblico impiego, tra loro i sindaci eletti ora. Tuttavia rispetto alla presentazione delle candidature, la YSK non aveva espresso simili riserve.

Dalla decisione sono colpiti [il quartiere] densamente abitato Baglar nel centro della metropoli curda Diyarbakir, con 350.000 abitanti, e i capoluoghi Tusba, Caldiran e Edremit nella provincia di Van. A Baglar il candidato dell‘HDP Zeyyat aveva ottenuto il 70 percento dei voti, ora la carica di sindaco va a Hüseyin Beyoglu dell’AKP che aveva ottenuto solo il 25 percento. Ceylan ha fatto l‘insegnante fino a quando per via dello stato di emergenza ha perso il suo impiego e il permesso di insegnare.

Non è chiaro se anche ad altri sindaci HDP verrà negato di entrare in carica. Fino a mercoledì, secondo quanto riferito dal partito, 48 dei sindaci HDP 70 eletti non avevano ancora ottenuto i certificati dell’ente elettorale. L’HDP ha criticato questo comportamento della YSK come »fuori legge«. »Il Consiglio Elettorale è diventato parte di un complotto politico studiato a tavolino«, ha lamentato il partito tramite il servizio di notizie brevi Twitter. »La YSK ora è effettivamente uno strumento del golpe dell’AKP contro la volontà popolare.«

In alcuni comuni i sindaci neo-eletti sono riusciti ad entrare in carica. Tuttavia hanno trovato montagne di debiti, ma non arredi degli uffici, parco macchine, e in alcuni casi nemmeno gli edifici dell’amministrazione cittadina. Questi erano stati venduti su due piedi o passati ad altri enti prima delle elezioni dagli amministratori coatti statali che erano stati incaricati per decreto presidenziale dopo l’arresto dei sindaci HDP eletti cinque anni fa. Nel capoluogo Bismil nella provincia di Diyarbakir, dove l‘HDP ha vinto con il 71 percento dei voti, la polizia due giorni dopo le elezioni ha fatto abbattere il municipio senza esitazioni. L’amministrazione cittadina appena eletta per ora si riunisce in una tenda.

A Istanbul l‘AKP continua a non essere disposto ad accettare la risicata vittoria elettorale del candidato dell‘opposizione Ekrem Imamoglu del partito CHP kemalista. Il partito di governo ha chiesto nuove elezioni per la città più grande del Paese e parla di manipolazione elettorale. La YSK verifica le accuse.

https://www.jungewelt.de/artikel/352876.t%C3%BCrkei-b%C3%BCrgermeister-im-zelt.html


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