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Retekurdistan.it | 19 giugno 2019

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“Protesta silenziosa” contro l‘ignoranza europea

“Protesta silenziosa” contro l‘ignoranza europea

14 aprile 2019


In molte città europee curde e curdi sono scesi in strada per protestare contro il silenzio della comunità internazionale rispetto allo sciopero della fame contro l‘isolamento di Abdullah Öcalan. Con il motto „7000 curd*innen sono in sciopero della fame. Protesta silenziosa contro il silenzio della Comunità Internazionale“ sabato in numerose città europee si sono ritrovate persone per protestare in silenzio contro il fatto che lo sciopero della fame in corso da mesi contro l‘isolamento del rappresentante curdo Abdullah Öcalan viene ignorata.

Roma

Erol Aydemir ha iniziato il suo sciopero della fame in Sardegna e si è spostato a Roma dove continua la sua protesta che oggi è arrivata al 25° giorno.

Sabato sette donne, tre italiane e 4 curde sono entrate in uno sciopero della fame di solidarietà a Roma.

Erol Aydemir ha detto che l‘isolamento di Öcalan non è diretto solo contro il popolo curdo, ma contro tutti i popoli che cercando la libertà.

Ha detto che l’isolamento è un crimine contro l’umanità e che il Parlamento Europeo e il Comitato per la Prevenzione della Tortura (CPT) sono complici di questo reato. L’attivista ha sollecitato le istituzioni europee ad agire e ad assumersi responsabilità rispetto alla protesta, aggiungendo che le richieste degli scioperanti sono giuste e legittime.

Nella giornata di sabato ha ricevuto le viste del partigiano Nando Cavaterra e di una delegazione delle donne di „Action – Diritti in Movimento“. Domenica è intervenuto all‘assemblea per la presentazione della lista „La Sinistra“ per le elezioni europee.

Berlino

Venerdì un gruppo di internazionalist* di Berlino hanno iniziato il loro sciopero della fame sulla Heinrichsplatz a Berlino-Kreuzberg. Lo sciopero della fame viene condotto con il motto „Leyla Güven è nei nostri cuori“ con un presidio permanente di 72 ore. Le e gli attivist* durante l’azione distribuiscono per tutta la giornata volantini sull’isolamento di Abdullah Öcalan e indossano magliette bianche con immagini di attivist* in sciopero della fame. Molte persone provenienti dalla Turchia e dal Kurdistan hanno visitato la tenda dello sciopero della fame. Anche un gruppo di attivist* basch* si recat* presso la tenda e hanno espresso il loro pieno sostegno allo sciopero.

La co-Presidente del Centro Sociale Democratico Curdo (NAV-DEM) Nûjiyan Günay ha sostenuto la richiesta degli scioperanti in una dichiarazione pubblica. Ha salutato attivist* tedesc* e ha invitato l’opinione pubblica in Germania di rivolgere attenzione alla richiesta di rimozione dell’isolamento di Abdullah Öcalan.

Parigi

Nella capitale francese Parigi nel pomerggio una folla di persone si è riunita sulla Place du Trocadéro davanti alla Torre Eiffel per protestare con un‘azione silenziosa contro il silenzio sullo sciopero della fame per rompere l‘isolamento del fondatore del PKK Abdullah Öcalan , recluso sull‘isola carcere di Imrali. Alle azioni hanno preso parte tra gli altri anche rappresentanti dell‘associazione culturale die lavoratori e migranti dalla Turchia (ACTIT), del Partito Comunista Francese (PCF) e dal 1 aprile allo sciopero della fame partecipa l‘attivista Özkan Özdemir.

Dopo un minuto di silenzio per i caduti del Movimento di Liberazione curdo, Özdemir ha dato inizio alla protesta con un intervento. Per iniziare ha fatto notare lo sciopero della fame di oltre 7.000 prigionieri politici nelle carceri turche e di numeros* attivist* è coperto da un silenzio mortale. In conclusione Özdemir ha detto: „Come socialista mi riempie di orgoglio partecipare al movimento di resistenza iniziata da Leyla Güven. Sono certo che la nostra lotta darà frutti. Romperemo l‘isolamento e prepareremo la sconfitta del fascismo”. L‘azione si è conclusa con lo slogan „Libertà per Öcalan”.

Rennes

A Rennes in Bretagna si è svolta una protesta silenziosa davanti al municipio. L‘azione è stata organizzata dal centro democratico curdo e dell‘associazione di donne Zîn. Le attiviste e gli attivisti come simbolo della protesta si sono messi dei fazzoletti neri davanti alla bocca e hanno distribuito volantini con le richieste degli scioperanti.

Montpellier

A Montpellier sulla Place de la Comédie ha avuto luogo un‘azione simile. Tre attiviste si sono simbolicamente coperte la bocca, gli occhi e le orecchie per far notare che lo sciopero della fame viene ignorato. Sono stati distribuiti volantini che spiegano il contesto dell‘azione di protesta. Attivist* del movimento dei gilet gialli hanno sostenuto la protesta gridando slogan come „Öcalan è anche con noi”, „Libertà per Öcalan” e „Resistenza significa vita”.

Mannheim

A Mannheim la protesta si è rivolta contro il Comitato per la Prevenzione della Tortura del Consiglio d‘Europa (CPT) e il partito al governo in Turchia AKP. Una folla di persone si è riunita sulla piazza della stazione e ha distribuiti volantini.

Stoccarda

Anche a Stoccarda con un’azione silenziosa si è protestato contro il silenzio a livello internazionale sulla questione curda e perché siano esaudite le richieste di coloro che sono in sciopero della fame. La folla si è riunita sulla Rothebühlplatz. Molt* partecipant* all’azione portavano cartelli con scritte come „Leyla Güven è alla soglia della morte”,  „Non tacete sullo sciopero della fame nelle carceri” e „Liberare Öcalan – Rompere l’isolamento a Imrali”.

Stoccolma

Nella capitale svedese Stoccolma una folla si è riunita sulla centrale via Drottninggatan. Le e gli attivist* indossavano magliette con la scritta „Solidarietà con lo sciopero della fame” e immagini di Leyla Güven.

Losanna

Anche a Losanna in Svizzera si è protestato in silenzio contro il fatto che l’opinione pubblica ignora lo sciopero della fame in corso da mesi. L’azione si è svolta davanti alla chiesta protestante di S. Laurent. I partecipanti portavano cartelli con le immagini degli scioperanti. Negli interventi sono state fornite informazioni sul movimenti di protesta iniziato da Leyla Güven al quale partecipano oltre 7.000 prigionier* politic* e attivist*.

 

ANF


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