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Retekurdistan.it | 19 giugno 2019

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Gli yazidi chiedono un tribunale internazionale per i criminali di IS

Gli yazidi chiedono un tribunale internazionale per i criminali di IS

7 aprile 2019


Organizzazioni yazidi in una conferenza stampa a Şengal hanno chiesto l’istituzione di un tribunale internazionale per i membri di IS. A Xanesor nella regione di Şengal, organizzazioni yazide si sono pronunciate per l’istituzione di un tribunale internazionale perché i membri dell’organizzazione terroristica „Stato Islamico“ (IS) possano essere condannati. I crimini di IS che sono stati commessi in Iraq devono continuare a essere affrontati da tribunali iracheni. Nei processi davanti al tribunale internazionale da istituire, dovranno essere coinvolti gli yazidi, chiedono il Partito per la Democrazia e la Libertà (PADÊ), il Movimento Yazida per la Liberazione delle Donne (TAJÊ), il Consiglio Autonomo di Şengal e il Consiglio Provvisorio per l’Amministrazione dello Şengal.

Nella dichiarazione comune, letta dal Presidente del Consiglio Autonomo Hisên Heci, si dice tra l’altro:

„Le bande di IS il 3 agosto 2014 hanno eseguito un brutale attacco contro gli yazidi a Şengal e Ninova. Migliaia di jihadisti dall’Iraq e dalla Siria hanno commesso massacri nei confronti del nostro popolo. Ezide e ezidi sono stati uccisi e deportati. Le loro proprietà sono state rubate, le loro case sono state saccheggiate. I nostri luoghi sacri sono stati distrutti. Migliaia di animali sono stati uccisi. Il silenzio della comunità mondiale e del governo iracheno hanno portato al fatto che IS diventasse ancora più crudele. Donne, giovani e bambini yazidi sono stati torturati Donne e uomini sono stati deportati in luoghi diversi. Ragazzi che avevano più di 13 anni sono stati assassinati. I giovani sono stati deportati per fare il militare. Sono stati addestrati ideologicamente e militarmente. Donne e bambini sono stati venduti nei mercati.

Anche cinque anni dopo il massacro migliaia di donne, giovani e bambini yazidi sono ancora prigionieri di IS. Noi chiediamo al governo iracheno, alla comunità internazionale, alla magistratura irachena e alla direzione della Siria del nord e dell’est, che i partecipanti ai massacri siano condannati secondo le leggi irachene. Le vittime devono essere risarcite.“

5000 prigionieri di IS nella regione autonoma Siria del nord

Dopo la vittoria militare delle FDS su IS in Siria, il numero di islamisti fatti prigionieri è stato stimato in 5000. La gran parte è di origine non-siriana. Si trovano in carceri in Siria del nord sorvegliati dalle FDS. Ai prigionieri maschi si aggiungono decine di migliaia di donne e bambini che sono alloggiati in aree separate dei campi profughi.

 

ANF


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