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Retekurdistan.it | 19 marzo 2019

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I combattenti dell’ISIS: “Siamo arrivati dalla Turchia e vogliamo tornare in Turchia”

I combattenti dell’ISIS: “Siamo arrivati dalla Turchia e vogliamo tornare in Turchia”

6 marzo 2019


I membri dell’ISIS che si sono arresi alle forze SDF ieri a Baghouz, molti dei quali provenienti dalla repubblica turca, hanno detto: “Siamo arrivati dalla Turchia e vogliamo tornare in Turchia”. -L’operazione delle forze democratiche siriane (SDF) contro il distretto di Baghouz nella città di Hair di Deir ez-Zor continua. I combattenti delle SDF hanno avviato un’operazione per evacuare civili e le famiglie dei membri dell’ISIS, intimando il 9 febbraio ai combattenti di arrendersi; da allora fino al 1 ° marzo, oltre 10.000 persone sono state messe in sicurezza.

Nonostante gli sforzi e l’evacuazione durati 20 giorni, circa 2.000 membri dell’ISIS (la maggior parte di essi nati all’estero) e le loro famiglie hanno rifiutato di arrendersi; così le forze SDF sono state costrette a ripristinare l’operazione contro Baghouz il 1 ° marzo alle h. 18:00. L’intervento è proseguito per 5 giorni su 3 fronti e centinaia di membri dell’ISIS si sono arresi alle SDF.

L’ANF ha documentato il ritiro di oltre 600 membri dell’ISIS i quali, con le loro famiglie, hanno raggiunto la collina di Baghouz attraverso il corridoio sicuro aperto dai combattenti stessi. I membri della banda – la cui maggioranza proveniente dalla Turchia – hanno parlato con i giornalisti dell’ANF raccontando loro di come si unirono all’ISIS. Provenienti principalmente da Turkmenistan, Uzbekistan e Kazakistan, hanno detto di essere arrivati ​​in Siria dalla Turchia ed ora è lì che vogliono tornare.

Un membro dell’ISIS di nome Mustafà, originario del Turkmenistan, ha vissuto in Turchia per un po’e ci ha raccontato che aveva deciso di attraversare la Siria, solo perché convinto dalla propaganda che avrebbe avuto denaro, proprietà e tutto ciò che avrebbe voluto in Siria; ci ha poi riferito di essersi pentito. Mustafà ha affermato di non aver mai impugnato le armi per ISIS, di essersi occupato solo ed esclusivamente del commercio e di aver lasciato il Turkmenistan a causa dell’oppressione. Quando i giornalisti dell’ANF gli hanno chiesto cosa vuol fare ora, Mustafà ha detto che vuole tornare in Turchia.

Miradil, un altro membro dell’ISIS, ha detto che si era recato in Turchia nel 2016 per poi attraversare il confine iracheno. Anche costui ci ha rivelato di occuparsi di commercio e di non aver mai preso le armi: “Siamo andati in Turchia perché eravamo oppressi in Turkmenistan. La vita è troppo costosa lì. Un conoscente del Turkmenistan ha detto che avremmo avuto una casa, denaro e proprietà in Siria, così siamo venuti qui con tutte le nostre famiglie. Ma mi è dispiaciuto venire qui. Adesso i miei genitori sono partiti con uno dei convogli precedenti ed ora sono nel campo. Vogliamo tornare anche noi in Turchia. “

Un affiliato dell’ISIS di nome Abu Mohammad ha detto che, come gli altri, è arrivato nella regione nel 2016 per immettersi nel commercio. Vuole tornare in Turchia anche lui e quando gli viene chiesto il motivo, ha detto: “Perché lì c’è la democrazia”.

Un altro seguace dell’ISIS del Turkmenistan, ferito, ha detto di essere arrivato nella regione “per vivere una vita islamica e crescere i suoi figli con la cultura islamica”. Quando gli è stato chiesto se non poteva vivere secondo l’Islam nel suo stesso paese, ha detto che non c’era alcuna possibilità di farlo lì.

Quasi tutti i membri dell’ISIS che si sono arresi alle SDF hanno affermato di aver attraversato la Siria attraverso la Turchia e di voler tornare in Turchia.

I membri dell’ISIS e le loro famiglie vengono dapprima evacuati, poi rimossi dalla zona di conflitto attraverso un corridoio umanitario ed infine, dopo una ricerca, vengono registrati. I loro bisogni primari sono soddisfatti dai combattenti, mentre i membri dell’ISIS e le loro famiglie vengono trasferiti nei campi profughi dalle SDF fino a quando non possono essere sottoposti a processo o rimpatriati.

Continuano le evacuazioni nella regione; continuano altresì gli scontri tra i membri delle ultime bande che si rifiutano di arrendersi ed i combattenti delle SDF.

ERSİN ÇAKSU / DİYAR CİWAN DEIR EZ-ZOR


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