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Retekurdistan.it | 19 marzo 2019

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IS abusa delle famiglie usandole come scudi umani

IS abusa delle famiglie usandole come scudi umani

2 marzo 2019


La milizia terroristica „Stato Islamico“ in Siria orientale e vicina alla fine. Famigliari degli jihadisti evacuati dall’ultimo bastione di IS, al-Bagouz, riferiscono che la milizia ha abusato dei propri famigliari usandoli come scudi umani.

La milizia jihadista “Stato Islamico“ (IS) in Siria orientale è accerchiata in poche centinaia di metri nel villaggio di al-Bagouz a sudest di Hajin. Ogni giorno dozzine miliziani di IS e loro famigliari si sono arresi alle Forze Democratiche della Siria (FDS). Le donne e i bambini degli islamisti vengono evacuati nel campo Hol a sud di Hesekê. Da dicembre decine di migliaia di persone hanno lasciato la zona occupata da IS.

Una delle donne che attraverso il corridoio di fuga predisposto dalle FDS ha raggiunto il sovraffollato campo Hol, è Kurdiya al-Atiyah, originaria di Minbic (Manbij). A colloquio con i nostri colleghi di ANHA la donna riferisce che prima dell’occupazione della regione da parte di IS viveva del commercio di bestiame. Quando la milizia terroristica ha travolto la Siria, insieme a suo marito si è unita a IS. Poi entrambi sono andati a Deir ez-Zor.

Stavamo molto male

Al-Atiyah racconta che con l’inizio dell’operazione finale contro al-Bagouz diversi appartenenti IS volevano lasciare la zona dei combattimenti, lei compresa. IS li ha quindi definiti miscredenti e minacciati di punizioni se fossero davvero fuggiti. La milizia ha abusato delle famiglie dei propri miliziani come scudi umani per impedire gli attacchi. Suo marito, che attualmente viene curato in ospedale, sarebbe rimasto ferito in uno di questi attacchi, racconta al-Atiyah.

50.000 persone nel campo Hol

Nel campo Hol costruito per profughi dalla Siria e dall’Iraq, da settembre dello scorso anno sono arrivati 31.100 profughi da Hajin. Tra loro ci sono anche famigliari di jihadisti di IS. Ormai sono quasi 50.000 le persone che si trovano nel campo. Il campo è collocato su un’area di un chilometro quadrato. L’amministrazione autonoma della Siria dell’est e del nord assiste i profughi rispondendo ai loro bisogni.

 

ANF


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