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Retekurdistan.it | 16 ottobre 2019

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Fondato il “Consiglio Rivoluzionario dei Giovani del Medio Oriente”

Fondato il “Consiglio Rivoluzionario dei Giovani del Medio Oriente”

24 febbraio 2019


Nella seconda conferenza dei giovani del Medio Oriente a Kobanê è stato fondato il „Consiglio Rivoluzionario dei Giovani del Medio Oriente“. La seconda conferenza dei giovani del Medio Oriente a Kobanê è finita sabato con una dichiarazione finale congiunta e la proclamazione del „Consiglio Rivoluzionario dei Giovani del Medio Oriente“. Alla conferenza hanno partecipato delegati da tutte le quattro parti del Kurdistan, da Siria, Iraq, Giordania, Libano, Palestina, Libia, Armenia, Egitto, Turchia, Tunisia, Yemen, Afghanistan, Nord Africa e Sudan. I e le circa 300 partecipant* hanno fondato il „Consiglio Rivoluzionario dei Giovani del Medio Oriente“ e ne hanno eletto i/le rappresentanti.La prima conferenza si era svolta nel 2015 ad Amed (Diyarbakir) nel Kurdistan del nord. L’attuale conferenza si è svolta con il motto: „Sotto la guida della gioventù verso un Medio Oriente multicolore e democratico.“ Nella dichiarazione conclusiva si dice:

„Il programma per la conferenza è stato organizzato con successo con grande cura. Come luogo della conferenza è stata scelta Kobanê in Rojava. Lo svolgimento della conferenza a Kobanê ha un significato particolare e ha la qualità di sviluppare una prospettiva, sia dal punto di vista pratico che intellettuale per tutta la gioventù del Medio Oriente.

La nostra conferenza è stata realizzata con riferimento alle idee e alla filosofia di Abdullah Öcalan e in questo senso è stata molto produttiva. Allo stesso tempo le discussioni condotte nell’ambito di questa conferenza hanno un grande significato per rappresentare un modello di vita democratico, alternativo e scientifico contro un sistema statuale, fondamentalista, nazionalista e sessista.

Nelle conferenza è stato rilevato che tutti i meccanismi creati con la mentalità del patriarcato rappresentano un ostacolo per il raggiungimento della libertà e le politiche in questo quadro non vanno oltre una punizione della società. Contribuire alla soluzione di questi problemi e per rivitalizzare i valori della società democratica in Medio Oriente, rappresenta la base necessaria per la costruzione di una politica corrispondente.

Attraverso la guerra e l’estraniazione, la crisi creata dalle forze egemoni dello status quo contro la società ha portato il Medio Oriente, la culla della storia e della società, nel caos. A seguito di questa aggressione, la politica fondamentalista, settaria, sessista e antisociale ha reso la diversità delle identità nel Medio Oriente punto di partenza di discriminazione e guerra. In questo modo hanno fatto combattere tra loro i popoli del Medio Oriente. I popoli del Medio Oriente così sono stati impegolati in una politica fondamentalista e settaria e costretti a sceglie una parte delle forze dello status quo.

Questa politica con l’inizio del 20° secolo ha acquistato dinamismo e la modernità capitalista nel 21° secolo ha raggiunto il suo apice. Oggi nel cuore del Medio Oriente, in Kurdistan, le forze imperiali e i loro collaboratori conducono una guerra che noi chiamiamo Terza Guerra Mondiale. Il sistema capitalista ha cercato di usare IS come strumento di distruzione di questo sistema. Questa strutture, che rappresenta un mezzo per imporre progetti e strategie delle forze egemoni, doveva portare i popoli e le comunità religiose nella regione in una situazione indifesa.

Nel 2010 il giovane Mohamed Bouazizi ha acceso ancora una volta la luce della libertà in Medio Oriente così infiammato la primavera dei popoli del Medio Oriente. Mohamed Bouazizi protestata contro il sistema capitalista e chiedeva una vita democratica. Questa richiesta per noi è stata una motivo di fare questa conferenza e di far fiorire i valori sociali che si cerca di distruggere, e di costruire un sistema democratico. Dato che questa conferenza si svolte in un territorio liberato dalle YPG e YPJ, ricordiamo pien* di gratitudine la resistenza e la disponibilità al sacrificio delle e dei combattenti delle YPG e YPJ.

Anche se in Medio Oriente ci sono molte organizzazioni giovanili democratiche, socialiste e rivoluzionarie, c’è comunque bisogno di una struttura rivoluzionaria organizzata. Per questa ragione le e i partecipanti alla conferenza all’unanimità hanno deciso la creazione di un fronte e di organizzare questa struttura in consigli.

Nella conferenza è stato notato che lo Stato turco occupante è nemico di tutte e tutti noi. È stato deciso di lottare insieme ovunque contro le attività dello Stato turco.

Inizia la preparazione della Conferenza Mondiale dei Giovani

Inoltre è stato deciso di iniziare la preparazione della Conferenza Mondiale dei Giovani. Inoltre vengono sviluppare le relazioni e le discussioni con le strutture e persone che a casa di ostacoli non hanno potuto partecipare alla conferenza e verranno coinvolte nelle decisioni che sono state prese in questa conferenza.

Noi, come delegati qui a Kobanê ringraziamo per l’ospitalità e l’organizzazione della conferenza.“

 

ANF


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