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Retekurdistan.it | 15 gennaio 2019

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Figen Yüksekdağ: Solo chi lotta può vincere

Figen Yüksekdağ: Solo chi lotta può vincere

13 gennaio 2019


In un intervento telefonico all’assemblea generale dell’HDK, l’ex co-presidente dell’HDP Figen Yüksekdağ dal carcere ha dichiarato: “Solo chi lotta può vincere”. L’ex co-presidente HDP Figen Yüksekdağ, che dal novembre 2016 è in tenuta in ostaggio in carcere dalla Turchia come prigioniera politica, è intervenuta telefonicamente all’assemblea generale dell’HDK (Congresso Democratico dei Popoli) ad Ankara. A questo scopo la politica, che fino al suo arresto insieme a Selahattin Demirtaş guidava l’HDP, ha usato il suo diritto settimanale a una telefonata dal carcere.

Figen Yüksekdağ nel suo intervento ha salutato i e le presenti all’assemblea generale dell’organizzazione della società civile HDK, e ha dichiarato: „Noi tutti siamo impegnati per svolgere i nostri compiti nella lotta per la democrazia e la pace. Noi lo facciamo in carcere, voi lo fate all’esterno. Sono fermamente convinta che tutte e tutti coloro che seguono questo percorso avranno successo.

Noi non abbiamo mai dimenticato che siamo sempre compagni di percorso. Nello spirito siamo insieme a voi nel centro di questa lotta. I nostri cuori battono con voi. Importante è solo restare uniti. Avremo certamente successo. Solo chi lotta può vincere. Vincono sempre coloro che credono nella vittoria.

Ovunque ci troviamo, la fiducia in noi stessi è il nostro lato più forte. L’HDK sta per la nostra forza. È un’organizzazione per tutti gli oppressi.

La lotta di Leyla Güven

Leyla Güven è da molto tempo in sciopero della fame. Lotta in modo impressionante per la fine dell’isolamento, perché possano nascere la pace e la democrazia. Questa lotta viene guidata dalle donne. Tutte e tutti coloro che nelle carceri chiedono libertà si sono uniti per aprire le porte della libertà. Se apriamo insieme le porte di Imrali, in Turchia viene spianata la strada verso la pace e la libertà. In questo senso vi saluto tutte e tutti con amore e rispetto.“

 

ANF


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