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Retekurdistan.it | 20 luglio 2018

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Cosa c’è dietro l’estradizione di Gülizar Taşdemir?

Cosa c’è dietro l’estradizione di Gülizar Taşdemir?

12 luglio 2018


Il componente del Consiglio di Oslo, Niger Enayati, ha detto che la donna curda è stata una merce di scambio. L’estradizione in Turchia dell’attivista curda Gülizar Taşdemir sembra essere una cospirazione ha detto l’attivista Niger Enayati.”Taşdemir, – ha detto Enayati – è stata sacrificata nell’interesse delle relazioni tra Norvegia e Turchia. La cancellazione di dati in possesso degli avvocati e di persone interessate al caso ne è la prova”.

L’eco della decisione della Norvegia di procedere all’estradizione dell’attivista Gülizar Taşdemir in Turchia il 4 luglio risuona ancora. Ora è iniziata una campagna contro la Norvegia.

Gülizar Taşdemir ha richiesto asilo in Norvegia nel settembre 2015, consapevole del mandato di arresto contro di lei e sapendo che la sua vita in Turchia era in pericolo.

La richiesta di asilo, dopo 11 mesi è stato respinta dalle autorità norvegesi nell’agosto 2016. L’avvocato di Taşdemir è ricorso in appello contro la decisione. Dopo che l’appello è stato respinto, si sono rivolti all’istanza superiore, ma nel settembre 2017, anche questa corte ha deciso contro Taşdemir.

Di fronte a questa situazione, Gülizar Taşdemir ha chiesto asilo in Germania nell’ottobre 2017. La Germania ha respinto la sua richiesta di asilo in base all’accordo di Dublino e la polizia ha consegnato Taşdemir alla Norvegia il 2 luglio 2018.

Arresto e estradizione

Taşdemir è stata agli arresti qui per 2 giorni, il 4 luglio il dipartimento norvegese per l’asilo ha deciso che “le sue affermazioni non sono credibili” e l’hanno estradata in Turchia, accompagnata da funzionari di polizia e ammanettata.

Non ci sono novità su Gülizar Taşdemir dal suo arresto in Turchia. Si ritiene che venga trattenuta presso il dipartimento anti-terrorismo di Istanbul (TEM). Né la sua famiglia né i suoi avvocati hanno avuto informazioni e ritengono che la sua vita sia in pericolo.

Fino al 2015 del caso Gülizar Taşdemir in Norvegia c’era anche il componente del Consiglio Niger Enayati che ha dichiarato che il rifiuto della domanda di asilo della donna curda non è stato un rifiuto qualunque. “Sulla vita di Taşdemir è stata presa una decisione consapevole e come risultato di uno scambio è stata estradata in Turchia. Quello che è successo dopo la sua estradizione lo conferma chiaramente”.

Negoziare sulla pelle delle persone

Nonostante l’opposizione da parte di Amnesty International, partiti politici e società civile nelle ultime ore, la corte norvegese per l’asilo ha confermato la sua decisione precedente affermando che “le dichiarazioni della donna non erano credibili”.

Enayati ha detto: “Nonostante fosse assolutamente noto e provato che tipo di vita ha vissuto Taşdemir, nonostante foto e documenti presentati sulla sua vita, è stata presa una decisione del genere. Sappiamo che migliaia di richiedenti asilo in Norvegia e nei Paesi europei hanno ottenuto asilo nonostante non siano affatto politici. Ma l’asilo è stato rifiutato a una persona che chiaramente è in grave pericolo in Turchia”.

Nel 2016, ha aggiunto Enayati, è stata fatta una ricerca sulla situazione di Gülizar Taşdemir in Turchia. “L’ambasciata ha detto di non avere nulla su di lei. Tuttavia, – ha detto Enayati – noi sappiamo che nel 2013, Doğubayazıt capo procuratore, stava perseguendo Gülizar Taşdemir per appartenenza a un’organizzazione armata’. Ci sono due cose qui: o la Turchia ha mentito alle autorità della Norvegia o un simile rapporto è stato preparato deliberatamente. C’è una grande contraddizione qui. Noi sappiamo che la Norvegia non è un Paese che si può ingannare tanto facilmente. Quindi quello che resta è che la decisione è frutto di uno scambio”.

Una merce di scambio?

Enayat è convinto che ci sia un complotto in cui “Norvegia, Germania e Turchia sono coinvolte. “Gülizar Taşdemir è stata vittima di questa sporca alleanza. Negli ultimi 3 mesi, 245 persone hanno detto di far parte della comunità di Gülen e hanno chiesto asilo in Norvegia. Mentre lo Stato turco ha chiesto la loro estradizione dalla Norvegia, la Norvegia ha mandato Gülizar Taşdemir. Vogliono creare una base logica per il loro diritto di asilo provando che ‘la Turchia non è sicura’. Attualmente c’è un dibattito in Norvegia”.

Taşdemir ha gravi problemi di salute, ha problemi di cuore, ematici e ha appena subito un intervento. “Taşdemir è stata mandata in Turchia in queste condizioni. La Norvegia è colpevole di un crimine contro l’umanità. È responsabile per la sua vita”.

Dati dei computer cancellati

C’è un’altra prova inquietante, ha detto Enayati.

“Tutti i dati sul computer dell’avvocato e sui laptop di alcuni componenti del ‘Gruppo di Solidarietà con Gülizar’ sono stati cancellati simultaneamente. Perché e da chi sono stati cancellati i dati di questo piccolo gruppo che si occupa del caso?”

Enayat ha aggiunto: “Secondo la Norvegia, l’intelligence turca non avrebbe fatto una cosa del genere. Quindi resta solo un sospettato: l’intelligence norvegese.”

Informazioni date dalla Norvegia ai media turchi

La foto data da Taşdemir per la sua domanda di asilo in Norvegia e altri documenti sono stati consegnati alla Turchia insieme all’attivista curda.

La Turchia a sua volta ha consegnato la foto ai media turchi. “Questo viola sia la legge norvegese che la legislazione delle Nazioni Unite sui rifugiati. Anche se la domanda di asilo di una persona viene respinta, i documenti e le foto non devono mai essere consegnate a un altro Paese”.

La Norvegia ha tradito i curdi

I curdi hanno sempre considerato la Norvegia un Paese democratico che difende i diritti umani, ha detto Enayati aggiungendo: “La Norvegia ha svolto un ruolo di mediatore nel 2009 tra il PKK e la Turchia. La Norvegia ha una missione di questo tipo. Ma con questa decisione ha suscitato una reazione tra i curdi. Ha tradito i curdi. I curdi non lo dimenticheranno mai. Attualmente è stata lanciata una campagna internazionale contro la decisione della Norvegia”.

 

ANF


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