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Retekurdistan.it | 20 luglio 2018

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Delegazione in Turchia per monitorare le elezioni politiche del 24 giugno

Delegazione in Turchia per monitorare le elezioni politiche del 24 giugno

21 giugno 2018


Partiranno venerdì 22 giugno dagli aeroporti di Roma, Bologna e Venezia i membri della delegazione italiana, che si congiungerà in Turchia con le altre che giungeranno da tutta Europa, a seguito dell’appello lanciato dall’Ufficio Informazione del Kurdistan in Italia e dal Partito HDP in Turchia, che include formazioni politiche curde e della sinistra turca.

La delegazione, composta da avvocati/e e giuristi/e del Legal Team Italia e dell’Associazione Giuristi democratici , nonché da lavoratori dei Cobas e giornalisti, si ritroverà nelle municipalità Kurde di Diyarbakir e Van , dove parteciperà al monitoraggio della regolarità delle operazioni che si svolgeranno per le elezioni politiche, a garanzia dello svolgimento pacifico delle stesse.

Sono stati ampiamente documentati dalla Stampa di tutto il mondo le violenze e le invasioni dei territori del Sud Est della Turchia, operate dalle Forze armate e dalla polizia del governo turco nelle città dove vive la popolazione a maggioranza Curda, durante e dopo le elezioni del novembre 2015, dove si riaffermava l’esito positivo per i membri dell’HDP che, superando lo sbarramento del 10% , mantenevano 59 deputati al Parlamento turco.

Tali incursioni nelle città di Diyarbakir (Sur), di Cizre Mardin e Nusaybin, producevano centinaia di morti e migliaia di sfollati, e, recentemente, il 24 maggio u.s. a Bruxelles il Tribunale Internazionale Permanente dei Popoli con una sentenza seguita ad una indagine pubblica e all’audizione di testimoni, effettuata in precedenza in seduta pubblica a Parigi, ha stigmatizzato con una condanna il riconoscimento della Turchia quale colpevole delle atrocità commesse dal governo turco in quelle città, oltre a condannare anche l’uccisione di tre giovani donne attiviste curde uccise dai Servizi Segreti turchi a Parigi nel 2013.

La delegazione auspica che il proprio lavoro si possa svolgere con serenità e agibilità e che la presenza di molti altri cittadini europei sarà di contrasto a chiunque voglia violare spazi di democrazia e di diritti di convivenza fra i popoli , con lo scopo di creare un ponte di solidarietà tra la popolazione europea e quella Kurda e Turca .

Roma, 20/06/2018

Simonetta Crisci

(Avvocata Componente la delegazione)

 


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