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Retekurdistan.it | 12 dicembre 2018

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Heyva Sor a Kurd: Valutazione dei bisogni degli sfollati ad Efrin

Heyva Sor a Kurd: Valutazione dei bisogni degli sfollati ad Efrin

24 maggio 2018


A causa del bombardamento indiscriminato e intensivo degli aerei e delle artiglierie turchi sugli edifici residenziali nel centro di Afrin, densamente popolato da sfollati provenienti da villaggi, le infrastrutture, gli istituti di servizio e i centri vitali (forni, ospedali, dispensari, depuratori delle acque) sono stati gravemente danneggiati e ci sono stati centinaia di morti e feriti civili. Inoltre, questi attacchi hanno causato un esodo di massa forzato di civili da Afrin verso le regioni di Shirawa, AlSahba, Nabal e Zahra.

 

RIFUGI

Il numero di sfollati raggiunse circa quota 177000 all’inizio, ma l’OCHA ha registrato 137.000 persone aggiunte a 80000 residenti originari dell’area.
Alcuni dei civili sfollati sono stati ospitati in scuole, moschee e case semidistrutte, oltre ai tre campi:
1- Campo di Berkhwedan a Favin: numero di tende
674, numero di famiglie 700 e numero di individui 3042
2- Campo di Al-Asr a Tel Suzain: numero di tende
299, numero di famiglie 299 e numero di individui 132
3- Campo di Afrin: numero di tende 74, numero di famiglie 77 e numero di individui 391

SALUTE

1-Assistenza sanitaria primaria
2-Assistenza sanitaria di emergenza e secondaria
3-Bisogni

Per gestire la tragica situazione degli sfollati, la Mezzaluna Rossa Curda con le sue potenzialità molto modeste ha iniziato a lavorare nell’area di Shahba per fornire assistenza medica e di soccorso agli sfollati, nonostante le numerose difficoltà.

La Mezzaluna Rossa Curda è riuscita ad aprire punti medici come segue:

Area di Shirawa:

1-Akeeba:
Personale medico (1 medico di medicina generale, 1 farmacista, 1 infermiere, attrezzatura (1 stetoscopio e 1 dispositivo di pressione sanguigna)
Il servizio medico si occupa di 80-100 pazienti al giorno.

2-Deir Jamal:
Personale medico (1 medico generico, 1 ostetrica, 1
infermiere e attrezzatura (1 stetoscopio e 1 dispositivo di pressione sanguigna)
Il servizio medico è fornito a 60 pazienti al giorno, metà dei quali sono donne e bambini. I seguenti punti medici sono oggi fuori servizio a causa degli attacchi turchi (punti Brad e Kimar dal 22/3/2018 – punto Zawek Al-Kabir dal 15/4/2018).

3-Ahraz:
Personale medico (1 medico generico, 1 ostetrica, 1 tecnico dell’ambulanza, 1 farmacista, 4 infermieri) e
attrezzatura (2 kit per esami medici, 2 cuffie per uso
medico e dispositivo per la pressione sanguigna, 1
tubo per l’ossigeno, 1 nebulizzatore e 1 dispositivo per lo screening del diabete)
Il servizio medico si occupa di 80-120 pazienti al giorno tra cui circa 40 bambini oltre a 40 donne.

4-Berkhwedan:
Personale medico (1 medico generico, 1 ostetrica, 3
tecnici dell’ambulanza, 1 farmacista, 4 infermieri)
Attrezzatura disponibile (2 kit per visite mediche, 2 test per donne, 2 cuffie per uso medico e dispositivo per la pressione, 1 nebulizzatore e 1 dispositivo per lo screening del diabete)
Il servizio medico si occupa di 100-150 pazienti di cui 40-100 bambini oltre a 40-70 donne

5-Al A’ssr:
Personale medico (1 medico generico, 1 ostetrica, 1 tecnico dell’ambulanza, 1 farmacista, 6 infermieri) e attrezzatura disponibile (2 kit di esami medici, una clinica mobile femminile contenente solo 1 kit medico, 2 cuffie mediche e dispositivi per la pressione sanguigna, 1 nebulizzatore e 1 dispositivo per lo screening del diabete)
Il servizio medico si occupa di 70-120 pazienti al giorno, compresi 25-45 bambini, oltre a 40 donne

6-Juba:
Personale medico (1 medico di medicina generale, 1 farmacista, 1 infermiera) e attrezzatura (1 stetoscopio e 1 dispositivo per la pressione sanguigna)
Il servizio medico si occupa di 50 pazienti al giorno

7-Favin:
Personale medico (2 medici interni, 3 medici, 1 ginecologo, 1 medico di chirurgia generale, 1 medico generale, 1 anestesista, 1 farmacista, 1 ostetrica, 4
tecnici di ambulanza, 4 infermiere) e attrezzatura disponibile (1 dispositivo Echo, 1 set incompleto di strumenti chirurgici, 1 dispositivo radiografico mobile, 4 kit medici per esami e 2 kit per esami ginecologici)

Servizio medico giornaliero:
Clinica interna: 260-300 pazienti
Clinica per bambini: 150-200 bambini
Clinica femminile: 80 pazienti
Si sta cercando di riabilitare il punto Favin con un ospedale da campo per l’assistenza sanitaria secondaria, ma si hanno pochi mezzi e poco personale.

8- Um Hosh:

Attualmente in costruzione con una sedia per il trattamento dentale, ma non ci sono strumenti odontoiatrici e un dentista.
La Mezzaluna Rossa Araba Siriana, l’Associazione del monastero di San Giacomo e l’Associazione per la pianificazione familiare forniscono servizi medici nelle cliniche mobili della regione in modo irregolare e c’è mancanza di farmaci di qualità. Il servizio non può soddisfare tutte le necessità, o avvicinarsi al minimo.
La vaccinazione di routine è stata fornita dal 22/4/2018 grazie alle squadre mobili, purtroppo insufficienti a coprire tutti i civili, dal Governatorato della Sanità di Aleppo.

Problemi e bisogni:
-Mancanza di meccanismi per la mobilità
-Mancanza di attrezzature mediche e farmaci
-Mancanza di ambulanze (dove ci sono solo due ambulanze)
-Mancanza di disponibilità di farmaci generici e di qualità, medicinali per bambini e vaccini

Le aree di Alshhaba non sono idonee a ricevere un numero così elevato di sfollati per i seguenti motivi:

La zona è stata liberata non molto tempo fa. Quindi, la distruzione delle infrastrutture, degli edifici residenziali e di servizio e la posa delle mine rappresentano ancora una sfida. Il KRC ha documentato 30 casi di vittime di mine antiuomo ad Alshhaba, tra cui 3 donne (due hanno avuto l’amputazione del piede) e 6 bambini (lesioni multiple alla gamba e al viso), nonché la morte di 12 sfollati, tra cui 6 donne e 3 bambini.

Di conseguenza, possiamo comprendere i seguenti punti:
1- L’assenza di un ospedale da campo che copre l’assistenza sanitaria secondaria, attualmente non possiamo occuparci di casi ambulatoriali che richiedono interventi chirurgici che salvano la vita dei pazienti. Il numero di pazienti che necessitano di cure negli ospedali di Aleppo è di 230 di cui solo 29 sono stati ammessi alla data del rapporto e i pazienti sono ancora in lista d’attesa e per i tagli cesarei, alcuni dei quali sono stati ammessi all’ospedale di campo di Zahraa con possibilità limitate.
Due casi e ovviamente ce ne sono altri

2- Chiara assenza nel personale medico in termini di specializzazione e numero (oculista, dermatologo, cardiologo, ginecologo, neurologo, medico sunnita, psichiatra, infermieri eccetera)

3- Il numero di punti medici è insufficiente, ci sono molti villaggi abitati da sfollati e non ancora coperti:
-Villaggio di Babens: 7194 sfollati
-Villaggio di Al Ahdas: 7873 sfollati.
-Villaggio Tal Qarah: 4689 sfollati

I seguenti casi sono stati documentati da squadre mediche nelle aree di Al-Shahba e Shirawa:
1- 1 caso di malaria

2-22 casi di tubercolosi polmonare, tra cui 9 bambini

3-22 casi di epatite virale C e B, tra cui 7 donne e 4 bambini solo al punto medico Ahras

4-47 casi di cancro, tra cui 21 donne (3 affette tumore uterino e 5 da carcinoma mammario) e 4 bambini con talassemia

5-Leishmaniosi, in cui l’incidenza dell’infezione nell’area di Shahba e Shirawa arriva a 1700 casi, molti dei quali sono caratterizzati da più infezioni 6- Ci sono stati centinaia di casi di morbillo nella regione (85%), tra cui quelli dei bambini

7-Malattie neurologiche (epilessia, atrofia mentale, crescita ritardata, autismo, paralisi degli arti, mezze paralisi, convulsioni)

8-Malattie psichiatriche: la sofferenza causa suicidi edisturbi delle funzioni vitali, ansia, depressione e traumi psicologici intensi causati dalle forti esplosioni, specialmente nell’età compresa tra i 20 e i 35 anni, disturbi misoprostici sotto i 18 anni per via di sogni traumatici, agitazione fisica o mentale, stato di perdita psicologica a causa di shock e mancanza di medicine. Ci sono:
-Casi di disturbi della conoscenza e incapacità di concentrazione a causa di improvvisi aumenti di adrenalina
-Casi di disturbi intestinali e irritazioni dell’intestino, specialmente nelle donne.

Sono stati documentati moltissimi casi di problemi psicologici, tra cui quelli di 9 bambini e 36 donne solo nel campo di Berkhdan a Favin.

9-Malattie pediatriche (bronchite acuta, infiammazione dell’intestino e dello stomaco accompagnate da diarrea e febbre, malnutrizione e perdita di peso in modo costante, disidratazione, sintomi allergici comprese eruzioni cutanee accompagnate da prurito e arrossamento, congiuntivite allergica sensibilizzazione allergica, bronchite allergica).

10-La diffusione delle malattie delle donne (disturbi ormonali, infezioni acute, asma allergico, malattie della pelle e allergie del viso e delle mani)
La donna incinta soffre durante il parto e non ci sono sufficienti strumenti medici.
La morte di due bambini (Amina Mohamed Nour, 5 giorni – Hamrin Youssef, 16 giorni) è stata documentata e la tragedia è che non ci sono soluzioni se la donna incinta ha bisogno di un cesareo d’emergenza.

11-Sono stati documentati 205 casi di pidocchi e 2 scabbia solo nel campo di Berkhwedan, per non parlare degli altri campi e aree.

12-40 casi di persone con bisogni speciali sono stati documentati solo nel punto medico Ahraz

13-Sono stati documentati 15 casi di insufficienza renale

ACQUA

Mancanza di elettricità e acqua pulita: l’area di AlShahbaa è stata rifornita di acqua da un pozzo pubblico a Kafr Nisheh e un pozzo a Talat Rifat, che copre dal 20% al 30% del fabbisogno della popolazione, e da un pozzo a Tel Qarah. Gli altri pozzi hanno sofferto la siccità (a Kafrnia) o hanno bisogno di attrezzature elettriche per attingere acqua (a Ahras e Umm al-Hawash). Nono sono state fatte analisi chimiche o batteriche dal 2013.

L’acqua contaminata non è potabile ed è la principale fonte di inquinamento, malattie e infezioni, in particolare nei bambini che sono esposti a una grave disidratazione – a volte a causa della mancanza di acqua pulita in primis, e in secondo luogo per via della mancanza di cure mediche.

Report a cura di Heyva Sor a Kurd – Rojava, 23 Maggio 2018

PS: Non utilizzate le informazioni senza indicare la fonte- Grazie


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