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Retekurdistan.it | 18 dicembre 2018

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Provincia di Bolzano: Fermiamo l’avanzata militare turca verso Afrin

Provincia di Bolzano: Fermiamo l’avanzata militare turca verso Afrin

11 marzo 2018


MOZIONE Nr. 880/18 Solidarietà con la regione autonoma Rojava/Siria del nord -Fermiamo l’avanzata militare turca verso Afrin Il 20 gennaio 2017 la Turchia ha lanciato un’offensiva aerea e di terra contro il cantone di Afrin che è parte della regione autonoma Rojava/Siria del Nord. Nel frattempo sono stati colpiti il centro di Afrin, numerosi villaggi e il campo profughi di Rubar, causando centinaia di vittime civili, e i carri armati turchi sono entrati nel territorio di Afrin, dove da sud stanno anche arrivando milizie jihadiste. Scarica la Mozione in PDF.

Il presidente turco Erdogan ha dichiarato che l’attacco verrà esteso ad altre parti della regione Rojava/Siria del nord.

Questa offensiva militare equivale a un attacco contro uno Stato confinante, per cui la Turchia, che ha aderito alla NATO, ha violato il diritto internazionale e il diritto internazionale umanitario.

Questo Paese, che è anche membro del Consiglio d’Europa, si rende così colpevole di crimini e di atti di persecuzione nei confronti della popolazione curda, di altre etnie e di coloro che si sono rifugiati nei campi profughi in Siria.

Afrin era una delle regioni più stabili e più sicure nella Siria sconvolta dalla Guerra civile. La città di Afrin ha accolto un numero di profughi pari a quello dei suoi abitanti. L’ONU e la comunità internazionale devono assumersi la loro responsabilità nei confronti di questi profughi e proteggere Afrin dagli attacchi di Paesi stranieri.

Afrin non ha mai rappresentato e non rappresenta una minaccia per la Turchia, né ha svolto operazioni militari sul suo territorio. I leader politici del Rojava hanno sempre ribadito di volersi limitare alla difesa della propria regione autonoma nella Siria del nord.

Il 17 gennaio 2018 in Rojava/Siria del nord si sono svolte, per la prima volta dall’inizio della guerra civile in Siria nel 2011, delle elezioni comunali libere e democratiche. Quella regione ha realizzato un modello di democrazia di base all’insegna del pluralismo, una comunità autonoma, in cui si rispettano i diritti delle minoranze etniche e religiose e si rispetta la parità dei generi.

Il Rojava/Siria del nord ha annunciato la sua intenzione di essere una parte della Siria democratica e federale del dopoguerra.

Sebbene a caro prezzo, le YPG (unità di difesa del popolo) e le SDF (forze democratiche siriane) sono sinora riuscite non solo a resistere all’ISIS, ma persino a liberare tutta la parte nordorientale della Siria.

Gli attacchi turchi contro Afrin e contro il Rojava/ Siria del nord favoriscono l’ISIS e altre milizie jihadiste siriane. Finiranno per indebolire YPG e SDF e agevolare l’avanzata dei miliziani islamisti

La Russia, che su incarico del regime di Assad controlla lo spazio aereo siriano, consente alla Turchia di utilizzarlo nella zona di Afrin per attacchi e bombardamenti. Fino ad ora gli Stati Uniti e l’UE sono rimasti a guardare.

Le Nazioni Unite e la comunità internazionale devono impegnarsi affinché la popolazione curda della Siria del nord e le altre etnie non debbano subire gli attacchi turchi senza alcuna difesa. Le forze militari turche sono un esercito di occupazione che viola il diritto internazionale.

La provincia di Bolzano si è mostrata solidale nei confronti delle forze di autodifesa popolare dei curdi e di altre etnie nel Rojava/Siria del nord. Con la mozione n. 663/16 “Solidarietà e sostegno alla popolazione e alle esperienze democratiche nel territorio di Rojava”, approvata in Consiglio provinciale nella seduta del 15 settembre 2016, si evidenzia il diritto alla libertà, alla sicurezza e all’autonomia dei curdi e di altre etnie della regione del Rojava. Nella mozione s’impegna la Giunta

“ad adoperarsi per sviluppare iniziative di sostegno volte alla promozione e salvaguardia delle esperienze democratiche e autonomiste nel territorio di Rojava dentro la prospettiva di un Paese libero, democratico, pluriculturale e pluriconfessionale”.

In quest’ottica la prima condizione sono l’incolumità delle persone e la pace nella regione. La gente di Afrin ha bisogno del nostro sostegno e della nostra solidarietà.

Tutto ciò considerato,

il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano invita la Giunta provinciale

-a intervenire assieme ad altre Regioni autonome italiane presso il Governo per sollecitare l’UE e la NATO, della quale fa parte anche la Turchia, ad agire nei confronti della Turchia;

-a chiedere ai parlamentari altoatesini di sollecitare il ministro degli esteri e il Governo a usare tutti i mezzi politici disponibili e ad agire a tutti i livelli per proteggere la regione di Afrin;

-ad avviare nuove misure di sostegno umanitario per quest’area siriana minacciata.

Pervenuta alla segreteria generale del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano in data 9/2/2018, n. prot. 700/CS/pa

Scarica la Mozione N.880/18 di Provincia Bolzano per Afrin


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