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Retekurdistan.it | 25 settembre 2018

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Bambini di Nusaybin raccontano della tortura da parte dei soldati turchi

Bambini di Nusaybin raccontano della tortura da parte dei soldati turchi

12 gennaio 2018


Bambini che sonio stati arrestati dai soldati turchi durante la resistenza dell’Autonomia Democratica hanno parlato della tortura in detenzione per mano dei soldati turchi. Il processo a 67 persone compresi 17 bambini che sono stati arrestati dai soldati turchi a Nusaybin distretto di Mardin durante la resistenza dell’Autonomia Democratica nel 2016, è iniziato oggi al Tribunale penale di Mardin.

Otto bambini sono stati portati in tribunale mentre  nove sono stati costretti a partecipare al processo attraverso  un sistema a circuito chiuso di telecamere (Segbis).7 babini si sono rifiutati di fornire le loro testimonianze via Segbis.
Uno dei bambini, H.A. ha fornito la sua testimonianza via Segbis. Ha affermato che essi dovevano stare in uno scantinato durante gli scontri e che sono stati catturati dalle forze turche dopo aver lasciato la zona di conflitto. H.A ha parlato della tortura durante la detenzione e ha affermato che è stato costretto a firmare una dichiarazione scritta dai soldati.
Un altro bambino incarcerato, H.E. ha dichiarato: ” Noi 25 bambini che ci eravamo nascosti nello scantinato ci eravamo arresi. Dopo averlo dichiarato, le forze di sicurezza che erano venute a prenderci hanno fatto una registrazione  video. Avevano detto che ci avrebbero portato dalle nostre famiglie, invece ci hanno portato in un altro posto. I soldati che erano in fila otto per otto ci torturarono. Mi hanno rotto un bastone sulla schiena.”
Parlando in aula di tribunale N.A. ha raccontato ai giudici della tortura e degli abusi verbali, e ha detto che hanno fornito la loro dichiarazione al pubblico ministero sotto pressione. ” Quando ho detto al procuratore che ero stato torturato, lui mi ha detto: ” Prega perchè non sei morto.”
N.A ha raccontato della tortura poco dopo la loro cattura: “Quando le telecamere erano accese o c’erano degli operatori sanitari in giro si comportavano bene con noi, dicendo che stavano cercando di aiutarci. Ma quando le telecamere erano spente continuavano a torturarci”. Mi hanno portato in un altra stanza. C’erano urla che provenivano da altre parti dell’edificio. Due o tre persone mi hanno attaccato in quella stanza. Hanno cercato di stuprarmi”.
Un altro bambino D.A ha sostenuto anche di essere stato abusato sessualmente durante la detenzione e ha respinto le accuse contro di lui. Un altro bambino ha raccontato la stessa storia e ha affermato che gli erano state negate le cure dai soldati turchi.
Il giudice ha respinto le dichiarazioni dei bambini e dei loro avvocati e ha deciso per il mantenimento della detenzione per tutti i bambini. L’udienza è stata aggiornata al 10 aprile.
ANF

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