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Retekurdistan.it | 20 ottobre 2017

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KCK: Proteggeremo Shengal contro questa seconda ondata di attacchi genocidi

KCK: Proteggeremo Shengal contro questa seconda ondata di attacchi genocidi

4 marzo 2017


Il Comitato per le Relazioni con l’Estero della KCK (Unione delle Comunità del Kurdistan) ha rilasciato una dichiarazione sui combattimenti a Shengal, Kurdistan del sud che sono scoppiati dopo che questa mattina le cosiddette “Forze Peshmerga” del KDP hanno attaccato la città di Xanesor.

In questa dichiarazione, la KCK ha evidenziato che l’attacco è arrivato dopo il recente incontro del Presidente del GRK Masoud Barzani con funzionari turchi ad Ankara, descrivendolo come secondo attacco genocida.

Facendo notare che gli attacchi verbali del KDP e dello Stato turco contro la popolazione e le forze di difesa di Shengal da ieri hanno raggiunto una nuova dimensione, la KCK ha detto: “Attacchi contro la popolazione di Shengal e le loro forze di difesa YBŞ/YJŞ da ieri avvengono in forma armata. È da notare che questo attacco è avvenuto dopo che Masoud Barzani si è incontrato con il Presidente turco Erdoğan e il Primo Ministro Binali Yıldırım due volte in una settimana. Gli attacchi contro Shengal sono stati pianificati nell’ambito di questi colloqui. Il Ministro degli Esteri turco ieri ha annunciato molto chiaramente che avrebbero attaccato insieme al KDP. Questi attacchi sono stati lanciati questa mattina, poco dopo questa confessione.”

Colloqui di Barzani ad Ankara

“È chiaro che le forze che attaccano Shengal e la popolazione yezida, che sono state reclutate insieme da KDP e dallo Stato turco, comprendono bande addestrate dallo Stato turco. YBŞ e YJŞ sono un punto di riferimento che è diventato la fortezza della resistenza yezida durante gli attacchi genocidi di ISIS nel 2014. Le forze che attaccano Shengal oggi e le forze che hanno attaccato Shengal nel 2014 stano agendo con la stessa mentalità e gli stessi obiettivi politici. Le forze che oggi stanno conducendo l’attacco vogliono devastare la fortezza di resistenza costruita dopo il 2014, e per mettere fine alla presenza yezida a Shengal. Per mezzo di questi attacchi lo Stato turco cerca di trasformare il territorio del Kurdistan del sud in un campo di battaglia, a partire da Shengal, e così di invadere questo territorio. Senza dubbio gli attacchi attuali non hanno niente a che fare con l’essere curdi o gli interessi curdi, ma servono interamente allo Stato turco e al governo AKP-Erdoğan.”

Appello al popolo dal Kurdistan del sud

La KCK ha sottolineato che per questa ragione la popolazione del Kurdistan del sud deve essere sensibile agli attacchi dello Stato turco e dei suoi delegati, e che va manifestata molta più sensibilità anche parte delle aree politiche e sociali patriottiche.

“Tutto il nostro popolo deve sapere che il nostro movimento non esiterà mai a difendere la popolazione yezida di Shengal proprio come ha fatto nel 2014. Su questa base chiamiamo tutti ad agire con sensibilità contro la seconda ondata di attacchi genocidi dello Stato turco e del KDP, e invitiamo la popolazione del Kurdistan del sud, tutti i partiti politici, intellettuali, scrittori, ONG e l’opinione pubblica internazionale a prendere posizione contro questa aggressione.”

 

BEHDINAN – ANF


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