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Retekurdistan.it | 20 settembre 2019

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3 ragazze incinte detenute in un carcere turco in isolamento

3 ragazze incinte detenute in un carcere turco in isolamento

26 aprile 2015


Tre ragazze minorenni sono tenute in isolamento nel carcere di Şakran come punizione per essere in gravidanza e le sono state negate le cure nonostante soffrano delle doglie.É emerso che la violazione dei diritti sta continuando nel famigerato carcere di Şakran.In una lettera inviata dalle donne detenute ai loro avvocati,hanno denunciato che una squadra speciale è stata istituita per effettuare torture psicologiche,e hanno affermato che tre donne minorenni in gravidanza sono state tenute in isolamento.

La lettera afferma che alle tre ragazze sono state negate le cure mediche nonostante soffrissero le doglie,e che alcuni agenti di custodia avevano portato via i telecomandi dei televisori dai blocchi dei bambini.

Acqua bollente versata su una detenuta malata di mente

In una lettera una detenuta ha dichiarato che una detenuta malata di mente di nome Hanım Dudu aveva avuto una storia di autolesionismo ed era tenuta in una cella senza finestre,in quanto aveva rotto le finestre e aveva usato i cocci per tagliarsi.

La cella in cui Hanım Dudu è detenuta è più fredda rispetto alle altre e la lettera ha affermato che le guardie carcerarie avevano tentato di scottare Dudu versandole acqua bollente addosso.

Maltrattamento psicologico

La lettera delle donne ha denunciato che i detenuti venivano svegliati ad ogni ora per perquisizioni che hanno avuto un effetto negativo sulla loro psicologia.Le donne hanno dichiarato che una donna di alto livello dei servizi penitenziari di nome Gönül era a capo di una squadra di funzionari che venivano chiamati la squadra A,ed hanno eseguito tortura psicologica sui detenuti.

Hanno affermato che nessuna azione è stata intrapresa a riguardo della squadra A nonostante le denunce dei detenuti.

Le donne hanno detto nella loro lettera che il carcere di Sakran era stato un luogo infernale dal giorno in cui aveva aperto, e hanno chiesto la sensibilizzazione dell’opinione pubblica riguardo al problema.

ANF


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