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Retekurdistan.it | 19 novembre 2019

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3 prigionieri politici curdi condannati a morte a Mahabad

3 prigionieri politici curdi condannati a morte a Mahabad

15 aprile 2015


(DİHA)-Secondo Kurdistan Human Rights Network (KHRN),tre detenuti politici curdi sono stati processati e condannati a morte a seguito di un processo tenutosi pressoil tribunale rivoluzionario di Mahabad con l’accusa di “inimicizia a Dio”,ha affermato una fonte,aggiungendo che le sentenze si riferiscono a “tramare una campagna esplosiva ed essere membro del Komala”,un partito politico curdo in Iran.

“Martedì 7 aprile Saber Sheikh Abdullah, Hossein Osmani e Diyako Rasoulzadeh sono stati convocati da un mandato dell’ufficio esecuzioni del carcere di Urmiye per ricevere le loro condanne a morte emesse dal giudice Ahmad Javadi Kia nel tribunale rivoluzionario di Mahabad.Tuttavia,Hossein Osmani si è rifiutato di firmare la proclamazione.”

La fonte ha dichiarato che Hossein Osmani e Diako Rasoul Zade sono stati arrestati il 3 marzo 2014 e Saber Sheikh Abdullah è stato arrestato dopo 12 giorni a Mahabad.In seguito,tre di loro sono stati trasferiti al centro di detenzione dell’ufficio di Urmiye dell’intelligence.Sono stati torturati per firmare una confessione in relazione all’attacco esplosivo che è stato effettuato nel settembre 2010 a Mahabad.

“Le sedute di pesante torture nei primi tre mesi di reclusione,hanno costretto tutti a firmare la confessione e ammetterlo in un programma televisivo.”Vale la pena di ricordare che Sber Sheikh Abdullah era uno studente in un programma di Master all’Università Allameh Tabatabai di Tehran.

“Per cominciare,gli interrogatori dell’ufficio dell’intelligence avevano cercato di intimidire i tre prigionieri curdi a firmare la confessione,ma quando i detenuti non hanno cooperato,hanno cambiato strategia offrendo loro promesse vaghe e allo stesso tempo minacciandoli di condanna a morte,le quali potrebbero essere emesse esclusivamente sulla base delle testimonianze degli interrogatori.Sono stati tenuti nel centro di detenzione a Urmiye per quasi un anno sotto forti pressioni e torture atroci.

Tre di loro sono stati trasferiti al tribunale rivoluzionario Mahabad, nel febbraio 2015 per assistere alla loro sessione del processo.Sono stati processati e accusati dell’attacco esplosivo e di appartenenza al partito politico fuorilegge Komalah senza avere accesso a un avvocato.

Hossein Osmani ha respinto le accuse ha dichiarato al giudice di essere stato torturato e costretto a confessare.Aveva anche mostrato le sue cicatrici e i residui del tortura,ma il giudice non ha alcuna attenzione alla sua difesa orale.

Subito dopo il processo sono stati trasferiti al carcere di Urmiye su ordine diretto dell’ufficio dell’intelligence.

Osmani è stato inviato alla corsia  10 dove vengono ospitati narcotrafficanti,Sheikh Abdullah è stato inviato alla corsia 2 e Diako Rasoulzadeh al reparto giovanile.Sono anche stati minacciati per non comunicare con qualsiasi media.”


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