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Retekurdistan.it | 14 novembre 2019

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Madre di Kobanê:I soldati turchi hanno bruciato mio figlio a morte,niente di diverso da ISIS

Madre di Kobanê:I soldati turchi hanno bruciato mio figlio a morte,niente di diverso da ISIS

25 febbraio 2015


Hedlê Mihemed è una madre di Kobanê che ha 3 figli e 3 figlie che combattono ISIS nel Rojava.Secondo una storia proveniente da Diha e pubblicata su Özgür Gündem un altro figlio,Lokman,si è unito al PKK nel 1999 ed ha perso la vita nel 2006.

Secondo i report è stato catturato vivo dai soldati turchi e poi bruciato a morte.Mostrando la fotografia ai giornalisti,sua madre Hedlê ha dichiarato che “non c’è differenza tra Isis ed i militari turchi”.

Dopo che suo figlio Lokman Ali (Rojhat Kobanê) è stato ucciso,dice Hedlê,che un altro figlio si è unito alla lotta per la libertà.Lokman stesso è entrato a farne parte alla cattura del popolare leader curdo Abdullah Öcalan e ha prestato servizio nel Botan,nello Zap e nello Zagros.

Suo figlio è stato bruciato vivo

Lokman era stato fatto prigioniero insieme a un compagno Salih Gezer (Serbest Kıçi) durante gli scontri il 22 luglio 2006,sul monte Gabar.Hedlê spiega come ha poi appreso dai suoi compagni che sia Lokman che Salih furono bruciati a morte dai soldati dopo la loro cattura.Dopo la sua morte gli altri suoi figli hanno cominciato a unirsi alla lotta per la libertà,3 dei suoi figli ora combattono con le YPG mentre 3 delle sue figlie stanno combattendo con il PKK.Lei stessa è stata costretta a fuggire dai combattimenti con il figlio disabile,sua moglie e due nipoti attualmente soggiornano nel distretto di Pirsûs (Suruç) nella provincia di Riha (Urfa).

Vivremo a Kobanê

Hedlê Mihemed ha affermato:‘ISIS sta bruciando la gente.Anche la Turchia ha bruciato mio figlio.Avrei voluto combattere con i miei figli contro ISIS, che ha lo stesso comportamento,come la Turchia.Hedlê ha aggiunto che non conosce la posizione della tomba di suo figlio, dicendo ‘è il mio più grande desiderio trovare le ossa di mio figlio.Voglio recuperare le ossa di mio figlio e vivere a Kobanê appena sarà libera’.


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