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Retekurdistan.it | 17 luglio 2019

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Nasce a Livorno l’associazione Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus

Nasce a Livorno l’associazione Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus

16 gennaio 2015


Kobanê. Si tratta della più grande organizzazione umanitaria per il Kurdistan, attiva in Germania dal 1993che da allora si occupa di raccolta fondi e beni di prima necessità.

Kur­di­stan è una nazione di circa 60.000.000 abi­tanti, discen­denti da uno dei popoli più anti­chi della Meso­po­ta­mia. La sua popo­la­zione, divisa tra Tur­chia, Siria, Iraq e Iran, soprav­vive con l’unico intento di man­te­nere la pro­pria auto­no­mia e iden­tità, tro­vando da sem­pre come rispo­sta da parte dei governi di que­sti paesi per­se­cu­zioni, ten­ta­tivi di geno­ci­dio, cam­pa­gne di assi­mi­la­zione cul­tu­rale e lin­gui­stica, discri­mi­na­zione e abusi.

E l’Europa, che ha offerto asilo poli­tico ai suoi pro­fu­ghi, ma man­tiene l’etichetta ter­ro­ri­sta per Oca­lan e il PKK, per molti anni è sem­brata ridurre l’analisi del mondo medio­rien­tale ai ter­ri­tori della stri­scia di Gaza, forse per non intac­care i deli­cati equi­li­bri e i patti segreti intes­suti tra le grandi potenze impe­ria­li­ste su que­sto ter­ri­to­rio pre­zioso a livello eco­no­mico e geo­po­li­tico. Oggi però, dopo un l’attacco che ci tocca da vicino alla reda­zione di Char­lie Hebdo a Parigi, la resi­stenza del popolo curdo con­den­sa­tasi in quella della città-simbolo di Kobanê, che tra otto­bre e novem­bre dello scorso anno è riu­scita a far riti­rare l’ISIS dai suoi con­fini, assume tutto un altro signi­fi­cato e gua­da­gna final­mente l’attenzione dovuta.

In que­sto sce­na­rio, nasce a Livorno il 30 dicem­bre l’associazione Mez­za­luna Rossa Kur­di­stan Ita­lia Onlus. L’associazione è la dira­ma­zione ita­liana di Heyva Sor a Kur­di­stanê, la più grande orga­niz­za­zione uma­ni­ta­ria per il Kur­di­stan, attiva in Ger­ma­nia dal 1993che da allora si occupa di rac­colta fondi e beni di prima neces­sità. I pro­getti di Heyva Sor sono sem­pre stati mirati all’aiuto e appog­gio alle migliaia di bam­bini curdi rima­sti orfani durante i con­flitti e le rap­pre­sa­glie interne e si sono inten­si­fi­cati dopo il mas­sa­cro dei curdi Ezidi di Şen­gal, nel nord dell’Iraq, e lo sfian­cante asse­dio dell’Isis a Kobanê, durato per più di due mesi, che ha già gene­rato circa 120.000 rifu­giati accolti, nono­stante il boi­cot­tag­gio della Tur­chia, nella regione di Urfa, a sud del paese, in campi-profughi curdi autogestiti.

«L’emergenza riguarda i generi e i mate­ria­li­per fron­teg­giare l’inverno e altri generi di prima neces­sità, come il latte in pol­vere per i bam­bini. Negli improv­vi­sati ospe­dali dei campi man­cano attrez­za­ture, medi­ci­nali, vac­cini e medici spe­cia­li­sti, in par­ti­co­lare orto­pe­dici, pedia­tri e chi­rur­ghi. In que­sto senso-spiega Şevda Sun­mez, segre­ta­ria della neo­nata asso­cia­zione ita­liana– stiamo già pen­sando anche a pra­ti­che di affi­da­mento a distanza per per­met­tere ai più di 5000 bam­bini orfani e pro­fu­ghi l’accesso a generi di prima neces­sità e mate­riali sanitari».

Una rispo­sta mirata e con­tin­gente per un popolo le cui pra­ti­che poli­ti­che, avreb­bero meri­tato l’attenzione dell’Europa anche prima che la duris­sima offen­siva dello Stato Isla­mi­colo ridu­cesse a sog­getto di una nuova emer­genza umanitaria.

«L’Europa sta capendo adesso cos’è l’Isis, ma i curdi lo sanno da tempo e dall’inizio della guerra civile in Siria sono riu­sciti a man­te­nere la regione del Rojava (il Kur­di­stan siriano, auto­nomo e orga­niz­zato secondo un sistema di con­fe­de­ra­li­smo demo­cra­tico, basato su libertà demo­cra­tica, eco­lo­gica e di genere) rela­ti­va­mente stabile-spiega Alberto Mari, mem­bro della dele­ga­zione ita­liana nei campi pro­fu­ghi del Kur­di­stan iracheno.

La demo­cra­zia dal basso pro­ba­bil­mente spa­venta non solo l’Isis, ma anche le nazioni che lo appog­giano.»Il pre­si­dente dell’associazione Mez­za­luna Rossa Kur­di­stan Ita­lia, Ali­can Yil­diz, spiega così le ragioni della nascita dell’associazione: «Vivo a Livorno da 7 anni e quando ho ini­ziato a rac­con­tare ai miei amici cosa stava suc­ce­dendo in Kur­di­stan, nes­suno mi cre­deva, per­ché sui gior­nali non se ne par­lava. Eppure que­sto è un luogo ricet­tivo per chi viene da fuori.

Sapevo che Livorno aveva già dimo­strato atten­zione alla que­stione curda. Sono entrato pre­sto in con­tatto con un gruppo di per­sone inte­res­sate e così è nata l’associazione, che ha il fine di por­tare aiuto alla popo­la­zione civile del Kur­di­stan». L’associazione è apar­ti­tica e acon­fes­sio­nale e nasce sotto il patro­ci­nio del Comune e della Pro­vin­cia di Livorno. Gio­vanna Cep­pa­rello, Pre­si­dente del Con­si­glio Comu­nale si dichiara «con­tenta e ono­rata di ospi­tare i pro­getti di que­sta nuova asso­cia­zione e di ini­ziare così a par­lare con one­stà intel­let­tuale di tutti i morti per mano dell’Isis, soprat­tutto di quelli che sem­brano tal­volta avere meno dignità rispetto ai morti occi­den­tali, ai quali ovvia­mente tri­bu­tiamo il nostro rispetto e la nostra soli­da­rietà».

Mez­za­luna Rossa Kur­di­stan Ita­lia Onlus verrà pre­sen­tata domani al Nuovo Tea­tro delle Com­me­die di Livorno, con una con­fe­renza dibat­tito alla quale, oltre al diret­tivo dell’associazione, com­po­sto da Ali­can Yil­diz, Bar­bara Man­cini e Şevda Sun­mez, pren­de­ranno parte anche Yil­maz Orkan (pre­si­dente dell’Ufficio Infor­ma­zione Kurdistan),Erdal Karabey(presidente dell’Associazione cul­tu­rale Kurdistan),Vahdettin Kilic(vice pre­si­dente di Heyva Sor a Kur­di­stane), Ivan “Grozny” Compasso(giornalista free­lance autore di un recen­tis­simo repor­tage su Kobanê) eAl­berto Mari(membro della dele­ga­zione ita­liana nei campi pro­fu­ghi del Kur­di­stan ira­cheno).

La serata si chiu­derà con una cena tra­di­zio­nale curda orga­niz­zata dalle comu­nità di Cecina e Pon­te­dera e il con­certo del musi­ci­sta Serhat Akbal.

In quest’occasione sarà pos­si­bile asso­ciarsi econ­tri­buire alla rac­colta di fondi per la quale è già stato creato un conto cor­rente. (C/C 1000/00132226 inte­stato a Mez­za­luna Rossa Kur­di­stan Ita­lia Onlus, IBAN: IT63 P033 5901 6001 0000 0132 226)

Virginia Tonfoni  

Il Manifesto

 

 


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