Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Retekurdistan.it | 11 dicembre 2019

Seleziona una pagina:
Scroll to top

Top

Nessun commento

La guerra a Kobanê  non rappresenta un ostacolo all’istruzione in madrelingua

La guerra a Kobanê  non rappresenta un ostacolo all’istruzione in madrelingua

12 gennaio 2015


Mentre continua a Kobanê la storica resistenza dei combattenti delle YPG/YPJ,il bisogno di donne e bambini di un’educazione in madrelingua non è stato dimenticato.Nonostante le condizioni di conflitto l’educazione in curdo viene fornita attraverso insegnanti volontari.

Dopo anni di politiche di assimilazione e di negazione sotto il regime siriano l’educazione in madrelingua sta continuando nella città devastata dalla guerra, nonostante gli attacchi delle bande di ISIS.

Il Ministro è un insegnante volontario

Classi stanno avendo luogo nelle case in quanto le scuole non sono sicure,con ragazzi e donne che stanno ricevendo educazione in 7 gruppi separati.Inizialmente gli studenti imparano l’alfabeto e la grammatica curda.Uno degli insegnati è il Ministro delle comunicazioni Şevin Mahmud.

Il Ministro ha affermato che hanno iniziato le lezioni con l’obbiettivo di distrarre donne e bambini  dalla triste realtà della guerra.Mahmud ha detto che classi hanno luogo ogni giorno,aggiungendo che oltre ai problemi della mancanza di locali, hanno anche bisogno di materiale didattico.

Mahmud ha detto che erano in contatto con i volontari che insegnano ai bambini di Kobanê a Suruç, invitando la gente a contribuire a soddisfare le le esigenze dei bambini.

Stanno imparando il curdo

Ruhilat Ali una giovane donna che partecipa alle classi è contenta di apprendere la sua madrelingua.Ali ha dichiarato:””Siamo stati qui perché volevamo stare con i combattenti della YPG e delle YPJ e perché non volevamo lasciare la nostra terra.”

Un bambino, Narin Ali, era occupato a scrivere le lettere scritte alla lavagna dal suo insegnante sul suo quaderno. Ha detto: “Vogliamo studiare come gli altri bambini e imparare il curdo.”

 

ANF/MEHMET ZEKİ ÇİÇEK/ÇAĞDAŞ KAPLAN – KOBANÊ

 

 


Inserisci un commento