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Retekurdistan.it | 18 settembre 2019

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La Mezzaluna Rossa curda lancia un appello per gli aiuti Kobanê e Sinjar

La Mezzaluna Rossa curda lancia un appello per gli aiuti Kobanê e Sinjar

23 novembre 2014


La campagna per gli aiuti per Kobane e Sinjar avviata da Heyva Sor a Kurdistan (Mezzaluna rossa curda)sta continuando.Il presidente dell’organizzazione di beneficienza, Suat Yalçın,ha affermato che hanno fornito milioni di euro in aiuti,e hanno chiesto alla gente di partecipare alla campagna. 

La Mezzaluna rossa curda ,che ha sede nella regione del Nord della Germania del Reno-Westfalia,continua la sua campagna di solidarietà con Kobanê e Sinjar.

Yalçın ha affermato che la campagna che hanno avviato il 5 Luglio ha assunto una nuova dimensione con gli attacchi di ISIS aggiungendo:”Molta gente è stata sfollata da questi attacchi.Dopo il 3 Agosto 6 carichi di camion sono stati inviati a Sinjar.E 250 tonnellate di cibo e 8 ambulanze sono state inviate al campo Newroz creato per gli yezidi nel cantone di  Cizire (Jazireh).Sono state soddisfatte anche le esigenze degli Yezidi nei campi del Nord Kurdistan. “

Yalçın ha aggiunto che tende sono state inviate nelle città di Amed, Şırnak, Mardin, Suruç, Malatya e Urfa per le popolazioni sfollate e 200.000 auro di attrezzature inviate a Kobanê. “Abbiamo anche fornito  un valore di 150.000 euro di aiuti per i campi per gli Yezidi a Sulaymaiyeh, Dohuk e Zakho nel Sud Kurdistan.Finora abbiamo inviato un totale di 1.825.000 euro di valore di materiali,20 tonnellate di medicine e di materiale sanitario.”

La gente deve continuare a sostenere la campagna

Suat Yalçın  ha dichiarato che la campagna sta continuando in tutta Europa,con la partecipazione della popolazione curda.Ha affermato inoltre che non sono stati in grado di assicurarsi la cooperazione delle istituzioni in Europa aggiungendo che questo ha dimostrato l’atteggiamento degli stati Europei verso i curdi.Ha detto inoltre che organizzazioni curde come la Federazione democratica degli Aleviti (FEDA),la Federazione delle associazioni degli Yezidi (FKÊ)e la Società islamica del Kurdistan(CİK) hanno lavorato con loro.

Suat Yalçın ha affermato che anche gente da America,Australia Giappone,Filippine, Georgia, Azerbaijan e Nuova Zelanda hanno contribuito alla loro campagna.Ha aggiunto che all’inizio avevano raccolto principalmente soldi,ma sono ora interessati anche a raccogliere cibo e vestiti da distribuire.

Egli ha detto che con l’arrivo dell’inverno la situazione peggiorerà. “Il nostro popolo non deve perdere il proprio spirito di mobilitazione. Ci devono aiutare con i soldi, medicine e attrezzature ospedaliere”, conclude.

ANF 23.11.2014 


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