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Retekurdistan.it | 16 settembre 2019

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Independent:Turchia accusata di collusione con Isis

Independent:Turchia accusata di collusione con Isis

23 settembre 2014


Un articolo pubblicato dal quotidiano britannico ‘The Independent’ ha richiamato l’attenzione sul crescere di sospetti su una torbida relazione di Ankara con ISIS, con il presidente Erdogan che rifiuta di spiegare perché Isis ha deciso di rilasciare 49 diplomatici turchi e le loro famiglie tenuti in ostaggio da Isis da tre mesi.

L’articolo del corrispondente dal Medio Oriente Patrick Cockburn, dal titolo “Turchia accusata di collusione con Isis per opporsi ai curdi siriani e ad Assad dopo il rilascio a sorpresa di 49 ostaggi” ha messo in evidenza il fatto che il governo turco sta negando qualsiasi accordo con chi ha preso gli ostaggi, rendendo poco chiaro perché Isis, noto per la sua crudeltà e spietatezza avrebbe consegnato i suoi prigionieri turchi sabato senza una contropartita.

Cockburn evidenzia che le forze di sicurezza turche domenica hanno chiuso il confine per un periodo. Secondo un resoconto a seguito di scontri con i rifugiati, lancio di lacrimogeni e getti d’acqua dopo aver fermato i curdi che portavano aiuti a Kobane, o, secondo un altro, perché sono stati lanciati sassi contro di loro mentre respingevano folle di astanti. La maggior parte di coloro che attraversano [il confine] sono donne, bambini e anziani, mentre gli uomini in età adatta al servizio militare restano indietro per combattere, ha aggiunto.

L’articolo ha anche ricordato che la liberazione degli ostaggi coincide con il momento in cui 70,000 curdi siriani sono fuggiti attraverso il confine in Turchia per sfuggire ad un’offensiva di Isis contro l’enclave di Kobane, nota anche come Ayn al-Arab, che ha visto la conquista di molti villaggi.

Affermando che le strane circostanze sia della cattura dei 49 turchi, che del loro rilascio mostrano che Ankara ha una relazione diversa e più “intima” con Isis rispetto ad altri paesi, l’articolo dice; “Siti turchi pro-Isis dicono che i turchi sono stati rilasciati su ordine diretto del “califfo” Abu Bakr al-Baghdadi.

Sono stati spostati a Raqqa, il quartier generale siriano di Isis a Mosul, e che sia uomini che donne erano ben vestiti e sembravano aver sofferto poco la prigionia. Ciò in forte contrasto con il trattamento di Alan Henning, il tassista britannico sequestrato mentre portava aiuti in Siria e dei giornalisti nei confronti dei quali Isis ha eseguito un omicidio rituale.”

“Hanno fatto pochi sforzi per distinguere i ribelli jihadisti dagli altri che attraversavano il confine turco-siriano lungo 560 miglia. Circa 12,000 jihadisti stranieri, molti destinati a diventare attentatori suicidi, sono entrati in Siria ed in Iraq dalla Turchia. Solo alla fine del 2013, sotto la pressione degli USA, la Turchia ha iniziato ad aumentare la sicurezza al confine rendendo più difficile il passaggio per jihadisti stranieri o turchi, anche se resta tuttora possibile.

Un’agenzia stampa curda riferisce che tre componenti di Isis, due provenienti dal Belgio e uno dalla Francia, sono stati arrestati dalle milizie curde siriane nel fine settimana mentre entravano in Siria dalla Turchia “, ha scritto Cockburn, suggerendo che il governo turco potrebbe non collaborare con Isis al momento, ma che Isis ha beneficiato dall’atteggiamento tollerante della Turchia nei confronti dei movimenti jihadisti.

ANF – 22.09.2014

 


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