Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Retekurdistan.it | 16 ottobre 2019

Seleziona una pagina:
Scroll to top

Top

Nessun commento

ISIS e i suoi sostenitori stanno attuando un “Piano B” dopo il fallimento in Rojava

ISIS e i suoi sostenitori stanno attuando un “Piano B” dopo il fallimento in Rojava

10 agosto 2014


NEWS CENTER (DİHA) – Il co-presidente del Partito dell’Unione democratica Salih Muslim ha rilasciato un’intervista a Ali Çelebi di Yeni Özgür Politika sui recenti attacchi di ISIS a Sinjar (Shengal in curdo). Muslim ha dichiarato al giornale che ISIS e i suoi sostenitori stranieri stanno attuando un piano B a seguito del loro fallimento nel conquistare il Rojava. La conquista di Sinjar da parte di ISIS giunge quasi due mesi dopo la conquista di Mosul. In decine di migliaia sono fuggiti davanti all’avanzata di ISIS e incombe una crescente crisi umanitaria.

La regione di Sinjar ospita una vasta popolazione Yezida, oltre che essere il luogo dove migliaia di Sciiti turcomanni provenienti da Telafer avevano trovato rifugio a seguito dell’occupazione di Mosul da parte di ISIS. Entrambe le minoranze si trovano adesso sotto una seria minaccia, con le crescenti segnalazioni di massacri di ISIS contro le popolazioni civili locali.

Muslim parla anche della situazione in Rojava e dei rapporti del suo partito con la Turchia. Di seguito la traduzione dell’intervista.

-ISIS ha occupato Mosul a giugno. ISIS ha detto ai cristiani siriaci locali “diventate musulmani o partite”. Adesso circa due mesi dopo hanno occupato Rabia, Zumar e Sinjar. Anche se lì c’erano forze peshmerga. Il KDP e l’YNK hanno fallito nell’adottare sufficienti precauzioni?

Vuol dire che non avevano fatto sufficienti preparativi. Li avevamo avvertiti sin dall’inizio. Sinjar aveva bisogno di essere protetta. Abbiamo parlato con i nostri amici e ci hanno detto “abbiamo i nostri peshmerga laggiù e stiamo proteggendo la zona”.

La nostra convinzione è che l’organizzazione della popolazione locale fosse la misura migliore da adottare. Questo non è accaduto. Non sono state adottate simili misure, la popolazione locale non è stata organizzata nè armata. Che così tanti peshmerga si siano ritirati così in fretta significa che non sono state adottate misure. Il presidente della Regione Federativa Kurda Barzani ha incolpato il governo iracheno dicendo che i peshmerga avevano risorse insufficienti. Ha detto che Baghdad non ha appoggiato i peshmerga. Che utilizzino le armi a loro disposizione, e poi cercheranno altre armi! Non hanno usato le armi a loro disposizione. Forse le YPG hanno a disposizione armi migliori dei quelle dei peshmerga? Non hanno né elicotteri né armi pesanti. Le nostre armi sono uguali a quelle che ha ISIS. Le armi più pesanti sono le mitragliatrici DShK (Dushka). Noi le abbiamo e loro le hanno.Significa che hanno bisogno di qualcosa d’altro rispetto alle armi. E’ il ritiro dei peshmerga che non ha alcun senso. Non credo che ipeshmerga siano il tipo di persone che scappa facilmente di propria iniziativa. C’è qualcosa che non va. Alcune persone hanno dato ordini.

-Cioè è un ordine venuto dal centro?

Hanno detto che l’ordine è venuto dal centro. E che Barzani ha bisogno di ricercare chiunque abbia dato l’ordine. Ci sono stati combattimenti a Zumar. Nei villaggi attorno a Zumar. Sono entrati a Sinjar, si sono guardati attorno e non c’era rimasto nessuno. Non avevano armato le persone.

Dopo la conquista di Mosul da parte di ISIS le YPG sono intervenute? Le YPG hanno attraversato Rabia. Le nostre forze si trovavano a Til Kocer. Quando l’esercito iracheno si è tirato fuori, le nostre forze hanno sostenuto i peshmerga a Rabia. -Sin dal 3 e 4 di agosto nuove forze delle YPG hanno varcato Rabia e sono andate sui monti di Sinjar. I giovani yezidi sono stati armati?

Si, e si stanno unendo giovani provenienti da Sulemanya e da altri luoghi. Centinaia di giovani si stanno unendo. Stanno prendendo le armi e combattendo accanto alle Ypg. Questo è uno sviluppo positivo.

-Le YPG avranno una presenza duratura a Rabia e Sinjar?

Non penso. Infatti sono state costituite le loro proprie forze adesso.Sono state formate le unità della resistenza di Sinjar. Rimarranno.Ora tocca alla popolazione determinare il proprio destino.

-Quale è la situazione dei rifugiati secondo le informazioni che ti giungono?

Prima erano accerchiati da ISIS. Un’unità delle YPG ha rotto quell’accerchiamento. Hanno aperto una strada che dato l’opportunità ai civili di uscire. Successivamente all’apertura di un corridoio umanitario, decine di migliaia sono stati in grado di passare. I combattimenti sono ancora in corso. Le YPG sono arrivate solo in alcuni luoghi.

Tra le migliaia di persone fuggite ci sono anche turcomanni. Anche loro sono sotto la nostra protezione. Abbiamo aperto un corridoio per loro e per le nostre armate. Non importa che siano turcomanni o altro. Per noi questo è un valore umano. Per noi ognuno ha valore. Faremo quello che possiamo senza nessuna discriminazione.Se solo,  diciamo, i siriaci e gli altri cristiani che sono fuggiti da Mosul fossero venuti da noi, saremmo stati in grado di aiutarli di più.

-Ci sono rifugiati ma ci sono anche i fossati che il KDP ha scavato sul confine con il Rojava…

I fossati sono stati scavati al nord. Da Semelka sul versante nord…adesso anche i peshmerga li hanno attraversati. Sono venuti e sono entrati a Til Kocer. Hanno attraversato quei fossati. Ora i peshmerga stanno riempiendo quei fossati scavati con attrezzature da costruzione con le pale.

-Cioè vale a dire che quei fossati sono quasi costati la vita ai peshmerga? Certamente. Se qualcun altro fosse stato lì, invece delle YPG, la situazione sarebbe stata diversa.

-Nella seconda battaglia di Kobanê le YPG non hanno permesso a ISIS di sfondare. Più tardi gli scontri sono scoppiati ad al-Hasakah (Haseke in curdo) e poi a Sinjar. Quali erano gli obiettivi alla base diquesto?

Il loro piano A era di svuotare il Rojava. Visto che il piano di svuotare il Rojava non ha funzionato, esso procede verso una seconda fase. Vogliono prendere le regioni curde. Anche Sinjar sta soffrendo per questo. E’ il piano B di quelle forze che stanno usando ISIS. Questa è la seconda fase del piano. Considerano Sinjar strategica per i curdi. Il KCK ha chiesto a tutti di mobilitarsi per Sinjar e che era necessario che le HPG fossero autorizzate a entrare. Io credo che le HPG abbiano inviato un’unità speciale.

Che altro si poteva fare?È così per il popolo curdo e per i popoli del Kurdistan. Tutti i gruppi etnici e religiosi devono necessariamente convergere su questo, ed è necessario un consiglio militare. Un consiglio militare supremo. Dove possibile le forze di difesa devono seguire una strategia comune. Perproteggere le popolazioni e le minoranze. Ci addolora che le chiese vengano bruciate e distrutte a Mosul. Alcune erano più vecchie di mille anni. Luoghi di culto Yezidi sono stati distrutti a Sinjar. Anche santuari sciiti.

Proteggere gli Yezidi significa proteggere il Kurdistan. È necessario proteggere tutti i centri di fede e luoghi di culto. Questo è il motivo per cui la costituzione di una forza comune di difesa per tutti è qualcosa di disperatamente necessario.

-A Kobanê madri, padri e anziani hanno imbracciato le armi e si sono mobilitati per andare al fronte. Ti aspetti la stessa cosa a Sinjar?

Se la gente è organizzata loro non possono fare niente. La ragione di questo a Kobanê è che la gente è unita attorno ad un unica volonta. La gente è organizzata. Se avessimo avuto l’opportunità a Sinjar, se ci avessero dato l’opportunità di organizzare la gente a Sinjar, questa tragedia non sarebbe certamente accaduta.

-Quando guardiamo a Kobanê, Hasakah e Sinjar quale è la nuova strategia nel Rojava?

Hasakah adesso è calma. Ci sono stati combattimenti. Dal sud di Qamislo al nord e a est di Hasake. Loro hanno basi attorno a Til Hamis e Til Barak. Ogni tanto provano a colpire rapidamente lì. La nostra gente li ha respinti. E’ in prevalenza fumo negli occhi, e noi vogliamo solo proteggere la nostra gente. Cerchiamo di evitare di essere buttati nel caos. Stiamo lavorando per proteggere la gente in modo che i nostri villaggi non vengano distrutti. Come uno sciame di locuste distruggono ogni posto dove passano. Stiamo difendendo noi stessi per impedire questo. In questo momento non so per quanto tempo andrà avanti. Ma siamo determinati.

-La regione montuosa di Hasakah è sotto il controllo delle YPG?

C’è un luogo chiamato monte di Kewkeb. È un posto veramente strategico. È un posto alto. Una montagna vulcanica. E’ molto importante da un punto di vista militare. Esso controlla altri luoghi ad Hasakah. Per questo è molto importante.

-ISIS, che ha basi attorno a Jarablus e Til Abyad, è arrivata a usare l’area come via di rifornimento dalla Turchia. Le YPG stanno anticipando un attacco su questa rotta di rifornimento?

Noi li vogliamo fuori di lì. Ci sono stati scontri recentemente sia a Til Abyad e a Jarablus, quella è una sponda orientale dell’Eufrate. Lì stanno creando difficoltà. Se si esaurissero da soli saremmo più contenti.

-Sei stato in Turchia due volte prima,ma non è stato condiviso con il pubblico.Ad Aprile è stato riferito che siete stati per la Terza volta.E’ cosi?

-Si Credo che sia così allora …

-Ad Istanbul o ad Ankara?

Non sono ancora andato ad Ankara.Sono andato ad Istranbul.

-Ci sono eventuali incontri sulla vostra agenda per prossimo periodo?

Ci sono telefonate con il Ministero degli Esteri. A volte controlliamo uno con l’altro. Se c’è un invito ci torneremo.

-Cera una comunicazione durante la battaglia di Kobanê? C’e’ stato un contatto telefonico Adesso cosa vi aspettate dalla Turchia? Che mantengano le promesse che hanno fatto

Diha 8 Agosto 2014


Inserisci un commento