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Retekurdistan.it | 20 settembre 2019

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Il governo turco sta scavando ad Hasankeyf con le ruspe!

Il governo turco sta scavando ad Hasankeyf con le ruspe!

3 luglio 2014


L’antica città di Hasankeyf  sul fiume Tigri si trova ad affrontare l’oblio in quanto il progetto della diga di Ilisu si avvicina al completamento.80% della costruzione della diga di Ilisu è stato completato.Dal momento che 200 tumuli in riva al fiume Tigri non sono ancora stati scavati, 12.000 anni di storia si trovano di fronte all’oblio a causa di  un inondazione.

Il governo turco ha deciso di non spostare l’antica città di Hasankeyf  a causa della costruzione della diga di Ilisu e ha iniziato a usare scavatori meccanici sul vecchio ponte con il pretesto di lavori di protezione subacquei.

Alcuni importanti finanziatori internazionali che avevano in precedenza sostenuto la costruzione della diga,hanno ritirato il loro sostegno a causa della resistenza contro la costruzione ad Hasankeyf.Comunque 40 governi turchi consecutivi  sin dal 1956 avevano insistito nel volere la realizzazione della diga.

Sottolineando che centinaia di ettari di terra,centinaia di villaggi e 200 tumuli con una storia di migliaia di anni scompariranno.L’attivista ambientale e sociologo Ömer Faruk Akyüz ha evidenziato che l’80% della costruzione della diga di Ilisu e’ stato completato.Affermando che è significativo come il governo turco insiste nella costruzione,il sociologo Akyüz ha ricordato che come Consiglio dell’Iniziativa per la sopravvivenza di Hasankeyf, hanno opposto resistenza per salvare Hasankeyf.stiamo parlando di una diga che sta per sommergere oltre 200 tumuli nella valle del Tigri e ad Hasankeyf,danneggiando l’intero ecosistema in Kurdistan.

Abbiamo organizzato alcuni eventi nel 2001, quando il consorzio si era assicurato il credito per la costruzione.Nella fase del secondo consorzio, nel 2007, abbiamo avuto un impatto sulle assicurazioni con le nostre manifestazioni sia in Kurdistan e in Europa.

Sfortunatamente,il governo turco è davvero insistente sui termini di realizzazione.Sebbene il sostegno dato alla realizzazione è stato interrotto,la Turchia tenta di avanti il processo con i suoi propri mezzi “.C’e’ una guerra psicologica in corso ad Hasankeyf.

Sottolineando che il governo,che è veramente insistente sulla costruzione,ha diversi metodi per esercitare pressione sulle persone e sulle istituzioni di Hasankeyf,e che una guerra psicologica è in corso creando l’illusione che la realizzazione è stata fermata.

Akyüz dice:”fino ad ora tutto quello che hanno cercato di mostrare è che il 90% della costruzione è completata e  è che un comportamento psicologico.Ed essi vogliono che la gente di Hasankeyf si disperi che la vecchia città venga spostata.Questa strategia è imposta anche sulle altre istituzioni.

Eppure noi continueremo nella nostra resistenza anche quando la diga comincerà  la raccolta dell’acqua.Non devono aspettarsi che noi condividiamo e accettiamo l’estinzione del Tigri e  di Hasankeyf.Come  Consiglio dell’Iniziativa per la sopravvivenza di Hasankeyf, abbiamo appena iniziato. Coloro che pensano che la resistenza è finita sbagliano “.

Il governo non è aperto a un progetto alternativo

Aggiungendo che il governo non è aperto ad un progetto alternativo per salvare Hasankeyf,ha messo in guardia circa una nuova ondata di migrazione in Kurdistan.Il governo turco non ascolta nessuno e ha un ostinazione.Nonostante ci sono alcune alternative  che non danneggiano l’ecosistema,il governo le ignora totalmente.Ampi terreni agricoli stanno per essere inondati,interessando l’economia del paese,e 78 mila persone stanno per essere sfollate.

Il problemi delle precedenti migrazioni non sono stati risolti,e la gente migrerà ancora verso le baraccopoli,e affronteranno la percezione pregiudiziale di impoverimento.Sebbene il governo può sviluppare innovazioni e turismo,sceglie soluzioni a cui tutto il mondo ha voltato le spalle.

Eppure, in Turchia, progetti delle dighe hanno sempre esiti negativi,avendo grandine imprevista o inondazioni in diverse stagioni, dimostra i danni sull’ecosistema “sostiene Akyüz.

Evidenziando che nonostante Hasankeyf soddisfa 9 dei 10 criteri per essere accreditato come Patrimonio dell’Umanità,tutti i governi che sono stati al potere negli ultimi 60 anni hanno avuto la stessa insistenza sulla realizzazione.
Akyüz says, “Il primo progetto della diga è stato lanciato e rivisto nel 1982 dopo è stato deciso di lanciare il Gap(Progetto dell’Anatolia del sud est).
40 governi sono stati al potere dal 1954,Hanno insistito per il progetto della diga per almeno 60 anni.Comunque Hasankeyf  andrebbe aperta al turismo e sia Hahasneyf e la sua gente devono trarne profitto.

“Ci sono almeno 200 tumuli nell’area che sta per essere sommersa a causa della diga di Ilisu,dice Akyüz.Richiamando l’attenzione sul fatto che mentre c’è bisogno di scavi archeologici,il governo usa gli scavatori.Infatti se scavano questi tumuli e illuminano la storia,potrebbero essere necessari decenni per finalizzare tale studio.

Sfortunatamente nel progetto della diga di Ilisu usano gli scavatori in queste aree di monumenti storici nel simbolico ponte a due pali di Hasankeyf.Primo,avevano detto che il posto e i monumenti sarebbero spostati da qualche altra parte,adesso dicono che li proteggeranno nel sito.In effetti qui c’è un’incoerenza.Adesso dicono che l’80% della costruzione è stata completata e a proposito non e tra l’altro, che non ci lasciano nei pressi della zona di costruzione “.

ANF – BATMAN 29.06.2014 

Traduzione a cura della Redazione di Retekurdistan


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