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Retekurdistan.it | 18 settembre 2019

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Non vogliamo che i nostri figli ritornino prima che vi sia la pace

Non vogliamo che i nostri figli ritornino prima che vi sia la pace

23 giugno 2014


Le donne che hanno effettuato un sit in di protesta di fronte all’ufficio del governatore di Diyarbakir per 4 giorni,affermano che che non vogliono che i loro figli tornito prima che vi sia la  pace.’Le donne resistenti per la pace’ i cui figli sono sia in montagna come guerriglieri o in carcere, hanno lanciato uno presidio in sciopero a tempo indeterminato.Le donne hanno parlato con ANF (Firat News).Centinaia di persone stanno incoraggiando le madri visitandole.Le madri hanno dichiarato che i loro ragazzi si sono uniti alla guerriglia di loro spontanea volontà e che rispettano pienamente la scelta dei loro ragazzi.

Non voglio che mia figlia torni prima della pace

Una madre,Yıldız Damla,la cui figlia si e’ unita alla guerriglia 3 mesi fa mentre stava studiando all’Università Dicle,ha dichiarato che stanno effettuando un presidio di protesta per la pace,aggiungendo:”Se il presidente Öcalan ottiene la sua libertà,i nostri ragazzi possono essere liberi,io non sono qui solo per i miei figli,ma per il ritorno di tutti i ragazzi.

Vorrei invitare le madri dei martiri,le madri dei soldati e le madri dei guerriglieri a venire a sostenerci,se lottiamo insieme,possiamo far finire questa guerra e portare la pace.Questo fuoco puo’ essere estinto  da noi donne.Non vogliamo che le madri piangano.I nostri giovani sono stati uccisi a Lice.Lo stato deve costruire fabbriche invece di postazioni militari.

I nostri giovani si sono uniti alla guerriglia perchè sono fuggiti dalla crudeltà del governo dell’AKP.Vogliamo i nostri figli indietro dallo stato.Le donne sedute di fronte alla municipalità vogliono indietro i loro ragazzi,ma noi non vogliamo indietro solo i nostri,ma tutti i ragazzi,i nostri ed i loro.Venite e alziamo la nostra voce insieme.I nostri ragazzi non sono stati costretti ad unirsi alla guerriglia.

Mia figlia è andata volontariamente.Io sono qui perchè sono rispettosa della decisione di mia figlia.In queste condizioni,prima di costruire una pace sociale,non raccomando a mia figlia di tornare.Se lei torna,passerà la sua vita in carcere.Sono consapevole di questo fatto,cosi non voglio che torni.Dopo aver costruito una pace permanente,consiglio a tutti i ragazzi di tornare”.

Se la pace viene istituita,nessuno andrà sulle montagne

Un’altra madre,Ferida Pervane,la cui figlia è morta come guerrigliera 2 anni fa,ed il cui figlio è stato in prigione per 5 anni adesso dice:”Siamo venute qui per la pace.I nostri ragazzi si sono uniti alla guerriglia per la loro stessa indentità e lingua e noi siamo in tutti i modi rispettosi  della loro decisione.Il primo ministro dice:”‘il PKK ha inviato i ragazzi in montagna per unirsi alla guerriglia”.

Questo non e’ vero.Il mondo intero sa che questo non e’ vero.Una guerra è stata condotta in questa regione per 30 anni.Noi vogliamo una soluzione.Se la soluzione del problema non viene garantita dalla costituzione,una pace permanente non puo’ essere stabilita.Le nostre case sono state bruciate,i nostri ragazzi sono stati vittime e uccisi da sconosciuti.

Migliaia di  ragazzi sono stati uccisi dallo stato negli ultimi 30 anni.Centinaia di detenuti malati sono ancora in carcere.Vogliamo che tutti i detenuti malati  e gli altri prigionieri vengano rilasciati.I nostri ragazzi si sono uniti ai guerriglieri per sfuggire alla brutalità del governo del AKP.Per loro le montagne simboleggiano la libertà.

Mentre il Primo ministro piange per i ragazzi palestinesi,ordina che i ragazzi curdi vengano  uccisi.Se loro hanno una coscienza,vediamo se trovano una soluzione.Se la pace viene istituita nessuno andrà in montagna.Nessuno si unirà ai guerriglieri.Noi non vogliamo postazioni militari nei nostri villaggi.Le nostre figlie,i nostri figli sono osservati da telecamere termiche tutti i giorni. Non siamo liberi nemmeno nelle nostre case. “

Nessuno ha ingannato mia figlia, si è unita volontariamente alla guerriglia

Sehrizade Anar,la cui figlia si è unita alla guerriglia 3 mesi fa,sottolinea che sua figlia non è stata ingannata ed è andata sulle montagne volontariamente,dicendo che” come madre sto dietro a mia figlia, alcune persone stanno dicendo che i loro figli sono stati ingannati e sono stati inviati in montagna.Mia figlia non è stata ingannata da nessuno.Mia figlia ha scelto le montagne come protesta contro la politica dello stato.

Il governo dell’AKP ha posto in detenzione i curdi per 2 anni.Il Primo ministro li attacca con lacrimogeni.Dove si trova la sua fraternità?Mentre le madri sedute di fronte alla municipalità stanno facendo i titoli dei giornali, la nostra protesta viene trascurato dai media.Tutti devono sapere che non ci può essere alcuna soluzione senza stabilire la pace. “

Postazioni militari sono state costruite al posto delle fabbriche

Anar ha aggiunto che enormi postazioni militari sono state costruite al posto di ricerche e di fabbriche,e aggiunge,”perché i giovani dovrebbero tornare in un posto dove si stanno costruendo postazioni militari e carceri?Preferiscono le montagne e questa è responsabilità del Primo ministro Recep Tayyip Erdoğan.Tutte le madri vogliono che i loro figli siano con loro.Come madri, vogliamo la libertà del leader del PKK e lo svuotamento delle carceri. Se otteniamo questo, possiamo essere più vicini alla pace “.

ANF – AMED 22.06.2014 12:58:03


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