Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Retekurdistan.it | 16 ottobre 2019

Seleziona una pagina:
Scroll to top

Top

Nessun commento

Il sistema politico del PKK si propone come alternativa

Il sistema politico del PKK si propone come alternativa

11 luglio 2013


Il sistema politico del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) ha ora due nuovi organismi: il Consiglio Presidenziale del KCK, composto da sei persone, ed una co-presidenza costituita da un uomo e da una donna.

Fondato nel 1978, il PKK è oggi un’istanza ideologica all’interno del sistema KCK, l’Unione delle Comunità Kurde. Proponendosi come alternativa allo Stato-nazione, il KCK è un progetto elaborato dal leader kurdo incarcerato Abdullah Öcalan contro la modernità capitalista; chiede una modernità democratica. Questo progetto promuove una confederazione democratica delle popolazioni del Medio Oriente.

Il movimento armato e popolare kurdo ha riunito i suoi membri in occasione della Nona Assemblea Generale del Kongra Gel (il Congresso del Popolo) nelle aree sotto controllo della guerriglia kurda in Kurdistan Meridionale.

162 delegati, giunti dalle quattro regioni del Kurdistan (Iran, Irak, Siria e Turchia), e da paesi stranieri (la diaspora) hanno partecipato a questo congresso che giunge nel momento in cui il leader kurdo Öcalan conduce negoziati diretti con lo Stato turco per risolvere la questione kurda.

Il sistema co-presidenziale

Il rafforzamento del sistema KCK, che possiede anche una Costituzione, è stato al centro delle discussioni dei delegati, riunitisi dal 30 Giugno al 5 Luglio.

Il Kongra Gel, considerato come un Parlamento, ha deciso di aggiungere due nuove istanze all’interno del sistema KCK. Si tratta del Consiglio Presidenziale del KCK, composto da sei persone, e la co-presidenza. Il fondatore del PKK, Abdullah Öcalan, è stato eletto Presidente del Consiglio Generale del KCK mentre altre sei persone – tre donne e tre uomini – sono state elette all’interno del Consiglio Presidenziale: Cemil Bayik, Bese Hozat, Murat Karayilan, Mustafa Karasu, Sozdar Avesta e Elif Pazarcik.

Secondo Karayilan, ex-Presidente del Consiglio Esecutivo del KCK, queste sei persone rappresentano allo stesso tempo i vice-Presidenti.

“Spetta a questo Consiglio prendere le decisioni principali. Ma il Consiglio Esecutivo deve riunirsi per le decisioni generali. Se queste decisioni sono di natura strategica, deve tenersi l’Assemblea Generale del Kongra Gel, poichè essa dev’essere considerata come il nostro Parlamento”, ha dichiarato all’agenzia di stampa kurda Firat News.

Cemil Bayik, co-fondatore del PKK, e Bese Hozat sono stati eletti co-Presidenti del Consiglio Esecutivo del KCK, mentre Remzi Kartal e Hacer Zagros sono diventati i co-Presidenti del Kongra Gel.

Il KCK non aveva il sistema co-presidenziale fino a questo congresso ma tutte le altre organizzazioni sotto la sua bandiera sono dirette da una donna ed un uomo. Murat Karayilan era a capo del Consiglio Esecutivo del KCK. Il movimento kurdo richiede una quota di genere per l’uguaglianza tra le donne e gli uomini.

I quattro pilastri del sistema KCK

Cemil Bayık afferma che il sistema KCK non riguarda solamente i kurdi ma tutte le popolazioni della regione, sottolineando che esso si basa su quattro pilastri: “Il primo è il Kongra Gel. In seguito, ci sono i Consigli locali ed i Comuni. Le accademie rappresentano il terzo pilastro. Le cooperative – l’economia della società – rappresentano il quinto”.

“Il movimento kurdo di liberazione è il movimento di liberazione di tutti gli oppressi”, aggiunge da parte sua Murat Karayilan, citando gli armeni, i siriaci ed i kurdi yezidi. Invita la popolazione armena, siriaca, ebrea, araba e greca a sostenere il movimento kurdo. “Il Kurdistan è già una patria comune nella quale vivono gli armeni, i siriaci, gli arabi, i turcomanni e differenti comunità etniche e religiose (…) Il Kurdistan è la patria comune di tutte le comunità, di tutte le nazioni democratiche”.

ActuKurde

http://www.actukurde.fr/actualites/504/le-systeme-politique-du-pkk-se-propose-comme-alternative.html

Traduzione a cura della Redazione di ReteKurdistan Italia


Inserisci un commento