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Retekurdistan.it | 20 settembre 2019

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Il Kurdistan orientale ha il più alto numero di detenuti, prigionieri politici e condannati a morte

Il Kurdistan orientale ha il più alto numero di detenuti, prigionieri politici e condannati a morte

11 aprile 2013


11 Aprile 2013
ANF, Amjad Hossein Panahi- Durante i tre mesi precedenti le forze di sicurezza del regime iraniano hanno arrestato 90 attivisti politici, culturali e sindacali in diverse parti del Kurdistan.Eppure, l’Iran ha il secondo posto nel mondo e primo posto in Medio Oriente in termini di esecuzione.

Il Rapporto mostra che nel corso dei mesi di Gennaio, Febbraio e Marzo di quest’anno, il Kurdistan, con 90 casi di arresto ha il più alto numero di detenuti in tutto l’Iran ed e’ collocato al vertice di quelle aree che sono state mirate da repressioni governative.

D’altro canto, in questo momento più di 20 attivisti politici e civili curdi sono stati condannati a morte e più di 300 prigionieri politici curdi sono in carcere in tutto l’Iran. Secondo le statistiche ufficiali, il più alto numero di prigionieri politici e civili sono curdi.

Dall’avvento al potere della Repubblica Islamica dell’Iran, la minima attività degli attivisti curdi e’ stata considerate come un crimine politico ed e’ stato imposto un sempre piu’ alto livello di repressione.

Nel corso degli ultimi tre decenni, le esecuzioni politiche non sono state fermate in Kurdistan e solo negli ultimi due anni sono stati giustiziati più di 10 attivisti politici e per i diritti umani .

Coloro che sono stati giustiziati negli ultimi anni sono:
1. Fesih Yasemeni
2. Ferzad Kemanger
3. Ali Heyderiyan
4. Farhad Vekily
5. Shirin Elam Holi
6. Husein Xizri
7. Ferhad Tarim
8. Hikmet Demir
9. Kiyumers Muhemmedi
10. Esmaeil Muhemmedi
11. Sasan Ale Kenaan
12.Ehsan Fetahiyan

Queste 12 persone erano attivisti kurdi che sono stati giustiziati perche’ rivendicavano giustizia.

Le esecuzioni politiche in Kurdistan non sono limitate alla storia contemporanea dell’Iran e all’istituzione della Repubblica Islamica d’Iran,ma il piu’ alto livello di esecuzioni si e’ verificato nell’ultimo periodo.

Le prime esecuzioni capitali in Kurdistan relative a questo periodo sono avvenute il 27 agosto 1979 (1358/05/06). Dopo di che solo fino al 1991 (1370) 832 persone sono state uccise (giustiziate) nel Kurdistan.

Oggi, dopo tre decenni dalla costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran, la politica del governo e’ ancora è l’esecuzione come risposta alla questione curda.

I nomi degli attivisti curdi condannati a morte sono i seguenti:
1. Reshid Axkendi
2. Mustefa Selimi
3. Sherko Me’arifi
4. Simko Xurshidi
5. Sirwan Nijawi
6. Ebrahim Isapur
7. Rizgar (Hebib) Efshari
8. Ali Efshari
9. Hebibullah Gulperipur
10. Zanyar Muradi
11. Luqman Muradi
12. Husheng Rizayi
13. Reza Ismaily
14. Behruz Alxani
15. Seyid Sami Huseiny
16. Seid camal Muhemmedi
17. Bexyar Memari
18. Mensur Arwend
19. Saman Nesim
20.Hebibullah Letifi

Al secondo posto nel mondo e primo in Medio Oriente

L’ultima relazione di Amnesty International mostra il numero di esecuzioni in Iran,che durante il 2012 sono state quattro volte più che l’Arabia Saudita.
Secondo questo rapporto, il 99 per cento delle esecuzioni della regione e’ stato effettuato in quattro paesi: Iran, Arabia Saudita, Iraq e Yemen.

Amnesty International dice che in base al numero di esecuzioni, l’Iran ha il primo posto in Medio Oriente e, dopo la Cina con un miliardo e trecento milioni di popolazione ha il secondo posto nel mondo.

Secondo questo rapporto, dopo la Cina e l’Iran, l’Iraq, l’Arabia Saudita e Stati Uniti hanno il più alto esecuzioni capitali.

Fonte:Rojhelat news


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