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Retekurdistan.it | 20 agosto 2019

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Appello per la partecipazione al processo del sindaco di Van

Appello per la partecipazione al processo del sindaco di Van

8 gennaio 2013


8 gennaio 2013
Meral Danış Beştaş, vice co-presidente del BDP responsabile legale e per i Diritti Umani e Nazmi Gür vice co-presidente del BDP responsabile per gli Affari Esteri hanno effettuato un appello per invitare gli osservatori internazionali a partecipare al processo del sindaco di Van Bekir Kaya.
Il processo comincerà il 21-22 Gennaio 2013 nella città di Van.
Dal 14 Aprile 2009, molte operazioni sono state effettuate sotto il nome “anti-terrorismo” ma esse sono principalmente dirette contro rappresentanti politici eletti, dirigenti e membri del Partito della Pace e della Democrazia (Barış ve Demokrasi Partisi o BDP). Come risultato degli arresti e delle detenzioni, sono stati avviati procedimenti legali in tutta la Turchia: essi sono in corso tuttora ed il caso di Bekir Kaya è uno di questi.

Durante le elezioni amministrative svoltesi il 29 Marzo 2009, il BDP si è assicurato la maggioranza nella municipalità di Van, con largo margine nonostante gli sforzi del partito al potere AKP e dei suoi media. In seguito alle elezioni, la municipalità guidata da Bekir Kaya ha documentato che era presente un debito di 190 milioni TL (lire turche) in fatture false durante il governo AKP. A causa di questa frode, la municipalità di Van ha depositato in tribunale più di 100 fascicoli per punire i responsabili.

Il 23 Ottobre 2011 ed il 9 Novembre 2011, la provincia è stata colpita da due scosse di terremoto di magnitudine 7.2 e 5.6 gradi Richter, seguite da migliaia di scosse di assestamento. 638 cittadini hanno perso tragicamente la vita nell´accaduto. Nonostante tutti gli sforzi compiuti affinchè Van fosse dichiarata zona disastrata, il governo non ha agito e la popolazione di Van è stata costretta a vivere all´interno di tende in pieno inverno. I rappresentanti governativi non hanno fornito sostegno sufficiente nè aiuto per guarire le ferite inflitte dai terremoti. “Inoltre, il Governo –hanno dichiarato i due rappresentanti del BDP – ha rifiutato gli aiuti internazionali in base a ragioni non-umanitarie, ‘per vedere (testare) il suo stesso potenziale,’ come dichiarato da uno dei suoi stessi ministri”.

Il Governo, dopo aver tentato in ogni modo di impedire alla municipalità di Van di curare le ferite inferte dai terremoti, ha deciso di utilizzare vie giudiziarie a tal fine. Rendendosi conto di non poter vincere a Van, dopo che la cittadina era stata indicata come futuro comune metropolitano, il Primo Ministro Erdoğan ha affermato ‘Voglio Van‘ come precursore di questa operazione.

Invece di seguire i fascicoli depositati per corruzione, la magistratura “ha ampliato le sue operazioni di genocidio politico verso la municipalità di Van e le istituzioni kurde su istruzione del Governo”, hanno aggiunto i due rappresentanti del BDP. Durante l´operazione avvenuta il 7 giugno 2012 sono state arrestate le seguenti persone:
Sindaco di Van, Avvocato Bekir KAYA,

Sindaco del distretto di Bostaniçi Nezahat ERGÜNEŞ,

Ex-sindaco del distretto di Baskale İhsan GÜLER,

Sindaco del distretto di Başkale Hecer SARIHAN,

Sindaco del distretto di Edremit Abdulkerim SAYAN,

Sindaco di Özalp Murat DURMAZ,

Ex-presidente del BDP di Van Cüneyt CANİŞ,

Presidente del BDP del distretto di Ercis Veli AVCI,

Presidente del BDP del distretto di Muradiye M.Şirin YILDIZ

Co-presidente del BDP di Van Mihriban SAH,

Presidente del BDP del distretto centrale di Van Halis ÇAKIR,

Presidente del BDP del distretto di Baskale Derviş POLAT,

Presidente del BDP del distretto di Çaldıran Metin ADUGIT,

Nell´atto di accusa lungo 710 pagine, tutte le attività organizzate dai 13 rappresentanti politici eletti e le attività a cui essi hanno partecipato sono state ri-classificate come reati. Esse includono le preghiere civili del Venerdì (preghiere islamiche settimanali che non sono organizzate dai leader religiosi ufficiali del Governo) ed anche comunicati stampa (come quello del Newroz e quello in occasione dell´8 Marzo, Giornata Internazionale delle Donne Lavoratrici).

“Lo stato dell´accusa –insistono i  due rappresentanti del BDP-  e le prove mostrano chiaramente che questa causa non è stata depositata in base a nessuna azione violenta commessa dagli imputati. Le attività intraprese dai sindaci eletti e dai rappresentanti politici non dovrebbero essere oggetto di procedimenti penali. Tuttavia, queste persone sono state incarcerate per mesi senza vedere alcun atto d´accusa. I rappresentanti sono stati arrestati e processati perchè partecipano alla vita politica, ed i sindaci perchè svolgono il loro lavoro per la municpalità e sviluppano le politiche del loro partito”.

Per queste ragioni, il Partito della Pace e della Democrazia “invita l´opinione pubblica a prendere posizione su questo caso, a dire ´no´ al totale disprezzo della legge ed a stare a fianco dei prigionieri politici, il cui unico crimine è stato quello di esprimere i propri ideali e le proprie convinzioni d´opposizione”.

L´invito alla partecipazione al processo, che si terrà il 21-22 Gennaio 2013 presso la Quinta Alta Corte Penale di Van, è indirizzato a “tutti i singoli, intellettuali, istituzioni non-governative, associazioni di giuristi bar e rappresentanti della stampa di tutto il mondo, che sono turbati dagli atti illeciti del potere giudiziario e delle politiche governative corrispondenti”.

ANF / VAN
ANF NEWS AGENCY